H


Hacker: vedi crack.
HAL9000: nome del famoso computer nel film di Kubrick -2001 Odissea nello spazio-. Tale nome fu scelto da Jeremy Bernstein un amico del regista e ricavato da IBM scambiando ognuna delle lettere con la precedente.
Half duplex: vedi modem.
Half word: vedi word.
Handshaking, handshake: Scambio di segnali di premessaggio. Prima di trasmettere dei dati tramite una linea i due modem devono definire i protocolli e le velocita' da utilizzare. E' uno scambio di segnali prestabiliti tra due dispositivi che effettuano una trasmissione. Questo "periodo di trattative" viene chiamato handshaking e fa parte del protocollo di trasmissione. L'handshake e' necessario tra protocolli connection-oriented (TCP) mentre non e' necessario nei protocolli connectionless (IP).

Handshake redatto da Marco Steccanella
In una comunicazione e' il procedimento, software oppure hardware, che permette il buon funzionamento della stessa, la sincronizzazione fra le macchine, assicura la riconoscibilita' dei dati, porta alla modifica della trasmissione in accordo tra ricevente e trasmittente (per esempio una delle cose di cui tutti i tipi di handshake si deve occupare e' la sospensione e la ripresa della comunicazione in caso di sovraccarico del buffer di ricezione, di non disponibilita' di una delle due macchine, ecc...).
Un'altra funzione dell'handshake è quella di mettere d'accordo le due macchine, all'inizio della trasmissione, in modo che i parametri di trasmissione siano identici per tutte e due le macchine (velocità, bit di start, bit di stop, ecc...).
L'handshake software e l'handshake hardware hanno ognuno pregi e difetti molto ovvi, intrinseci nella loro tecnologia: l'handshake hardware è più veloce perché non richiede elaborazione dati, ma e' piu' costoso perche' richiede l'aggiunta di fili fisici nel cavo di comunicazione e rende piu' complessa l'interfaccia; di contro l'handshake software e' piu' economico ma piu' lento e richiede la realizzazione di programmi apposta che prevedano la gestione dell'handshake, ma e' anche piu' versatile. Nel caso dello standard RS232, per esempio, puo' essere realizzato sia l'handshake hardware che software: se l'handshake e' software possono essere utilizzati solo 2 fili (in caso di comunicazione SIMPLEX), oppure 3 fili (nel caso di comunicazione HALF DUPLEX oppure DUPLEX ); in caso invece di handshake hardware sono sempre necessari più fili, fino al massimo di tutti e 9 quelli presenti sull'interfaccia seriale di comunicazione. In alcuni casi l'handshake software e' preferibile perche' obiettivamente non sottrae molta "attenzione" da parte del processore: per esempio, l'interfaccia di comunicazione puo' essere "intelligente" e quindi gestire essa stessa la comunicazione software, mentre permette di risparmiare molti fili di comunicazione: si pensi alle reti fisiche in banche ed industrie, realizzate con un solo cavo di tipo coassiale oppure doppino telefonico; nel caso di comunicazione telefonica, invece, la comunicazione stessa e' talmente lenta che il sovraccarico richiesto al processori e' assolutamente impercettibile.


Hardcode: Il verbo (ing.) to hardcodeviene utilizzato nei contesti informatici per indicare che alcune caratteristiche di un programma sono state definite e fissate al momento della creazione dell'eseguibile. Le caratteristiche in questione risultano quindi non modificabili da parte dell'utente mediante i classici pannelli di configurazione di cui comunemente sono dotati i programmi (e l'unico modo per modificarle sarebbe di ricorrere ad operazioni "da esperti" come il reverse engineering). Ad esempio, si potrebbe dire che "nel programma XYZ il numero massimo di immagini visualizzabili e' hardcoded". Una possibile traduzione sensata in Lingua Italiana del verbo potrebbe essere: "pre-impostato".
Redatto da Marco Lizza
Hard Disk: . Dispositivo capace di memorizzare migliaia di MB (GB). Disco rigido metallico ricoperto di un materiale magnetico simile a quello delle cassette da registrazione. Le informazioni vengono memorizzate per mezzo di una testina (v. figura) che modifica la polarita' magnetica delle singole particelle per rappresentare i numeri binari. La velocità di rotazione può variare dai 60 giri al sec. fino a 10000 rpm. La velocità di accesso al disco magnetico è di 5-20 millisecondi (5-10 millisec. e' un tempo di accesso considerato buono); per la RAM è di 10 nanosecondi. Più dischi possono essere organizzati in pile chiamate disk-pack come in figura. Premi qui per un'altra immagine di hard disk e delle testine di lettura. Vedi anche settori (vd. HD), blocchi.
I jumper (ponticelli) vengono posti sopra i pin secondo le configurazioni indicate dalla casa costruttrice. Il jumper (uno solo in questo caso indicato dalla fraccia nera) sopra i due pin, permette al BIOS di riconoscere l'hard disk come Master, ossia come memoria di massa principale (unita' C). Una diversa posizione del ponticello (o dei ponticelli) fa riconoscere l'HD al BIOS come Slave (disco secondario). Non si escludono altri sistemi per definire HD Master e Slave.
Solitamente l'hard disk viene indicato anche con i seguenti termini: memoria di massa, memoria secondaria, disco fisso.

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Hardware: Tradotto letteralmente dall'inglese significa ferramenta. Termine generico per indicare le componenti fisiche (device, dispositivi) di un elaboratore quali i circuiti elettronici, i chip, schede, oppure il disk drive, la stampante, il mouse, il lettori CD-ROM, il monitor, la tastiera ecc. Ecco un buon sito che parla di hw: http://www.tomshardware.com/#guides
Hash: Quando le operazioni da eseguire su un archivio sono prevalentemente inserisci/modifica/restituisci un record di chiave K si ricorre alla cosidetta organizzazione hash detta anche di trasformazione di chiave. L'idea e' quella "estrarre" dalla chiave l'indirizzo (la posizione nell'archivio) del record con quella chiave. Questo viene fatta attraverso una "funzione hash" (codifica hash) che elabora in qualche modo i bit della chiave per ottenere un "indirizzo hash" che individua la posizione del record in questione. In questo modo si evita una scansione lineare dell'archivio per trovare il record. Quindi l'organizzazione hash viene usata quando e' richiesta una notevole velocita' di ricerca. L'esempio e' quello della tabella dei simboli gestita dai compilatori, assemblatori, interpreti, ecc. Anche la cache di Netscape se non mi sbaglio dovrebbe avere una gestione organizzata attraverso un hash, per vedere velocemente se le risorse richieste sono gia' presenti nell'HD.
Redatto da Martino Pavan Perfetto
Hayes: Insieme di comandi comprensibili ai modem che ne permettono l'inizializzazione; e' uno standard "de facto".
HDLC: High-Level Data Link Control. Protocollo orientato al bit (bit oriented) operante appunto al livello livello Data Link (collegamento dati). Permette collegamenti full-duplex con velocita' di trasferimento comprese tra i 2400 e 48000 bps. Questo protocollo e' noto in Europa come X.25 ed offre un servizio affidabile.
HDSL: High-data-rate Digital Subscriber Line, vedi xDSL
HEAP: tradotto dall'inglese significa mucchio. Memoria "disordinata" gestita tramite puntatori. Il descrittore delle variabili dinamiche lo posso allocare nel Record di Attivazione. Per una struttura dati come ad esempio un array dinamico, per il fatto che e' dinamico posso dire che ha 3 dimensioni, ma non posso dire quanto grande e'. L'oggetto dinamico contiene un puntatore all'heap dove di fatto e' allocato un pezzo di memoria per quell'oggetto dinamico. Nel Record di Attivazione ho un descrittore che pur essere fissato a priori ma non e' completo perche' dipende dalla fase dinamica, ed e' tradotto in un puntatore ad heap che verra' allocato dinamicamente. Le variabili quindi sono semidinamiche. Ci sono anche (array) variabili che variano in modo dinamico, ossia non so quanto grandi siano (utilizzerei l'heap) perche' possono cambiare di dimensione. Per le variabili dinamiche (puntatori per costruire alberi, liste ecc..) definisco a runtime quanto grande e' la struttura dati su cui sto lavorando. Alcuni linguaggi hanno degli array flessibili runtime, quindi nemmeno il descrittore e' piu' statico. Avro' quindi solo un puntatore all'heap e un gestore della mamoria disponibile a runtime (garbage collection).
Help desk: centro assistenza aziendale (ing. call center) che fornisce supporti tecnici. L'help desk puo' aiutare il cliente tramite telefono, fax, email per istruire l'utente nel corretto utilizzo di un prodotto, oppure nel consigliare un centro di riparazione componenti piu' vicino, ecc. Vedi telelavoro.
[Link esterno al Dizionario Informatico: http://www.philverghis.com/helpdeskfaq.html]
Hertz, Heinrich Rudolph: Fisico tedesco che ha dato il nome all'unita' di misura della frequenza d'onda. 1 hertz (Hz) equivale ad un ciclo al secondo, in informatica si misurano con questa unita' generalmente i cicli di clock. Un po' di storia.... Vedi anche MHz
Hexadecimal: vedi Esadecimale.
HFS: Hierarchical File System. L'HD del Macintosh utilizza questo sistema per memorizzare qualsiasi tipo di dato (file ed eseguibili in genere). Questo sistema tiene conto di numerosissimi settori (=512 byte ciascuno) raggruppati in blocchi di allocazione. I file possono occupare 65536 (=2^16) blocchi, perche' e' il massimo numero di per creare l'indicizzazione. E come se il nostro macintosh avesse un massimo di 65536 scatolette per poterci distribuire i nostri file. Questo numero non e' modificabile nel HFS, quindi piu grande e' l'HD e piu' grande sara' ciascun blocco. Se p.e. si crea un file che contiene un solo carattere ASCII, questa occupera' un blocco intero, troppo per un' informazioni cosi' piccola. Questo e' il problema della frammentazione interna dell'hard disk. Allora con il sistema operativo MacOS 8.x si puo' utilizzare l'HFS+ che definisce un numero maggiore di blocchi e quindi una minore frammentazione interna, in altri termini uno spreco minore dello spazio memorizzabile nell'HD. HFS+ (Sequoia) teoricamente puo' avere 2 ^ 32 (= 4,294,967,296) blocchi di allocazione.
Hi-tech: contrazione di High Technology, tecnologia avanzata. Come esempio vengono riportate alcuni campi in cui sono presenti le tecnologie avanzate: calcolatori (Internet, grafica, sviluppo del software, multimedia, sistemi di gestione computerizzata dell'impresa), telecomunicazioni, tecnologia medica, biotecnologie. Nel mondo del lavoro hi-tech e' essenziale tenersi aggiornati negli sviluppi offerti dalle nuove tecnologie ancor piu' del saper come queste operano.
Hit: Un server web puo' registrare nei file di log le risorse che invia ai vari browser che connettono a quel server. Se per esempio ci si connette con un qualsiasi browser al sito del Dizionario Informatico, il server web, che ne permette la visualizzazione in rete, terra' conto nel file di log di tutte le immagini nonche' della pagina web da spedire al browser che ne ha fatto richiesta. In questo caso nel file di log vengono registrati p.e. 9 hit se ci sono 9 immagini pubblicitarie e un'altro hit per il file html che le contiene. I webmaster non dovrebbero considerare il numero di hit come un valido metodo per valutare le visite alle pagine. Nemmeno i contatori delle visite, spesso presenti nelle pagine web, sono un sistema sicuro per valutare il numero di accessi.
  • Significa che il contatore avanza ogni volta che torno alla homepage?
    Dipende, se si costruisce un sito web con un contatore, nulla vieta di fare reload (ricarica della pagina) p.e. 200 volte in modo da incrementare il counter di 200. Inoltre se il browser non utilizza la sua cache per ricaricare quella homepage, ogni volta che ci si torna il counter (contatore) si incrementata e quindi le stime giornaliere si fanno sempre meno attendibili. Se il browser invece utilizza la cache per ricaricare la homepage, il counter del sito non viene incrementato inutilmente. Il browser si puo comportare nei modi appena descritti secondo le impostazioni stabilite nelle sue Preferenze.
    Anche se il browser utilizzasse la cache, e si volesse comunque incrementare il contatore, sarebbe necessario tener premuto anche il tasto shift (maiuscolo) insieme al bottone di Ricarica (Reload). Un secondo sistema per alterare il contatore potrebbe essere quello di modificare a piacere il numero presente nel file che tiene conto degli accessi. Per quanto detto si deduce che il counter non sempre da modo di conoscere il reale numero di visitatori. A meno di counter piu' intelligenti (che controllino p.e. l'IP del visitatore e il tempo trascorso dall'ultimo reload di quell'IP) gli altri aiutano a capire l'andamento delle visite se i controlli del numero di visitatori vengono effettuati p.e. nell'arco di una settimana. In questo modo solo a lungo termine si ha una stima utile, ossia tenendo conto anche delle visite fatte nei giorni precedenti. In altri termini, se da un giorno all'altro nell'homepage ci sono stati 10000 accessi in piu' rispetto al numero di accessi avvenuti nei giorno precedente, conviene studiarne l'andamento anche nei giorni successivi per dedurne l'attendibilita'.
  • Se giungo a una pagina specifica che non sia l'homepage, attraverso un link di un sito esterno, il contatore mi "vede"?
    Il contatore non si incrementa se e' presente solo nella homepage. Sarebbe assurdo metterlo su ogni pagina se questo non fosse "inteligente".
    HL7: Acronimo di Health Level 7. E' uno standard di trasferimento dati in ambito medicale. Lo scopo e' la standardizzazione dei dati medicali contenuti nei vari sistemi informativi, dai dati di ricovero/dimissione ai dati clinici, alla tariffazione degli esami. Cfr. DICOM. Per saperne di piu': www.hl7.org.
    Redatto da Sergio Bianco
    Hoax: Un hoax si puo' tradurre come 'burla informatica'. Si tratta di uno scherzo che approfitta della buona fede o della sprovvedutezza degli altri per divulgare notizie fasulle o seminare un po' di panico (nuovissimi e potenti virus, telefoni cellulari gratis, catene di S.Antonio, ecc.). Un hoax NON e' un virus l'unico problema che potrebbe creare e' l'intasamento dei server di posta elettronica se ogni persona che lo ricevesse lo rispedisse a tutti gli indirizzi della propria rubrica, generando un traffico di email esponenziale. L'unico "antivirus" in grado di neutralizzare gli hoax e' il buonsenso. Ci sono casi in cui un hoax puo' generare problemi piu' gravi: in una catena di messaggi si indicava il file SULFNBK.EXE come virus e si consigliava la sua cancellazione manuale, in quanto virus nuovissimo e non scansionabile dagli antivirus; il file e' invece un componente importante di Windows 98 e non e' detto che sia infettato da virus!!! Per prevenire questi allarmismi ingiustificati basta dare un'occhiata ai vari siti internet dei centri di studio antivirus, ad es. l'Anti Virus Center di Symantec (SARC, Symantec Antivirus Research Center - www.symantec.com/avcenter) e il Centro Ricerche Anti Virus (www.tgsoft.it/italy/crav.htm), dove ci sono esperti del settore che controllano ogni tipo di file sospetto e scoprono nuovi virus molto piu' velocemente del vostro vicino di scrivania smanettone. Naturalmente in questi siti vengono elencati anche gli hoax piu' clamorosi.
    Redatto Nicola Veleda
    Hook: dall'inglese "gancio, uncino". Nell'ambito della programmazione indica un anello della catena che gestisce la messaggistica del sistema, al quale una o piu'applicazioni possono associare procedure di controllo ("agganciandosi all'evento"). La messaggistica di sistema, che gestisce gli eventi, e' costituita da catene ("hook chains") separate per ogni tipo di evento. Ad esempio, due catene tipiche sono quelle destinate all'intercettazione dei messaggi da parte del mouse e della tastiera. All'atto della notifica di un evento, le funzioni di richiamo ("callback functions", o "procedure hook") ricevono una "copia" delle informazioni ad esso relative. Per alcuni tipi di hook e' possibile modificare o annullare l'evento associato. Negli altri casi, l'ultima operazione effettuata dalla "callback function" e' quella di "passare" la gestione dell'evento alla prossima funzione in coda di attesa.
    [Nei sistemi Windows l'hook si interpone tra l'IFS Manager e l'FSD Interface prendendo in tale punto il controllo della messaggistica]
    Redatto da Enrico Maria Biancarelli e Marco Lizza
    Hop: Vedi IP (al par. PROTOCOLLO).
    Host: Termine generico che identifica un computer connesso ad una rete (p.e. LAN, Internet, Intranet) e quindi capace di comunicare con altri computer della rete (host).
    Hosting: termine relativo ad una soluzione per rendere disponibili le informazioni on-line; si utilizza un certo spazio (inteso come spazio disco) su di un server preesistente presso un provider (cioe' il fornitore dell'accesso alla Rete). Il server e' condiviso con altri utente (molto spesso aziende).
    Redatto da Marco Lizza
    Housing: termine relativo ad una soluzione per rendere disponibili le informazioni on-line; si installa un server presso un provider (cioe' il fornitore dell'accesso alla Rete), evitando i costi di amministrazione che comportebbe l'installazione di un server direttamente nell'azienda.
    Redatto da Marco Lizza.
    HP: sito della Hewlett Packard.
    HP48G(X): Famiglia di calcolatrici programmabili di HP. Vedi Allegato
    HTML: HyperText Mark-Up Language, linguaggio di marcatura ipertestuale per la costruzione di pagine web (vedi World Wide Web).
    HTTP: HyperText Transfer Protocol, protocollo per il trasferimento di pagine World Wide Web.

    Contrbuto di Martino Pavan Perfetto: definisce la sintassi della richiesta di dati e della risposta che intercorre tra un browser (il client) e un server web".


    Hub - scatola contenente componenti elettroniche, concentratrice di doppini (UTP) provenienti da tutte le macchine di una rete LAN. Gli hub sono utilizzati nello schema 10Base-T o 100BaseTx e modificano la topologia della rete facendola diventare a stella. Permette una facile verifica dei guasti ai cavi di rete e una semplice aggiunta o rimozione di un nodo senza disturbare gli altri host. La distanza massima tra le stazioni operanti e un hub non puo' superare i 100 metri (150 m. se i doppini sono di cat.5). Un hub non permette il trasferimento full-duplex, anche se in UTP ci sono due doppini separati sia per la ricezione (Rx) che per la trasmissione (Tx). Tramite questi concentratori, che operando al livello fisico, se vengono trasmessi dei frame da un nodo, questi vengono ricevuti ed eventualmente scartati da tutti gli altri PC, inoltre non puo' esserci una trasmissione contemporanea da piu' host. In altri termini mentre si sta trasferendo un file ad un'altra macchina in una rete LAN, gli altri devono rimanere in attesa della terminazione. Gli switch al contrario degli hub evitano le collisioni dei frame, permettono piu' trasmissioni contemporaneamente e talvolta supportano velocita' e reti differenti.
    Nota: esistono anche hub per USB.
    HURD: Hird of UNIX Replacing Daemons e.... HIRD (HUrd of Interfaces Representing Depth).
    Come si puo' vedere, si tratta di due acronimi definiti tramite mutua-ricorsione...non se ne va piu' fuori... In parole povere, pero', si tratta di un sistema operativo. Il suo aspetto piu' interessante e' che si basa su un nuovo concetto di sistema operativo, in cui la "system-area" e' ridottissima (assolve alle funzioni essenziali). Questo permette anche agli utenti non privilegiati di configurare secondo le proprie esigenze il sistema operativo.
    Redatto da Marco Lizza.


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