E


, Euro: Con Windows98 e sup., se sulla tastiera non e' presente il tasto euro (), il simbolo puo' essere ottenuto su un file di testo (Word) premendo i tasti CTRL+ALT+5, CTRL+ALT+e oppure ALT+0128. Non tutti i font contengono il simbolo dell'euro; l'Arial e' un font in cui il simbolo e' presente.
E-XXX: Prefisso che significa Electronic. Ogni termine che inizia con "e-" assume un'accezione legata al mondo delle reti ed in particolare ad Internet. Ecco alcuni esempi del suo utilizzo: e-business, e-commerce (attivita' commerciali via Internet), e-book (libro consultabile in Internet oppure su CD-ROM), e-mail (posta elettronica), e-cash (denaro elettronico e transazioni via Internet). Il Dizionario Informatico e' un e-dictionary. Att. EDI.
EBX: Electronic Book eXchange. Organizzazione che promuove la protezione dei diritti d'autore sui libri elettronici (e-book: oggetto, la cui rappresentazione elettronica e' quella di un libro). Vedi http://www.ebxwg.org/.
ECDL: European Computer Driving Licence, ovvero la Patente Europea del Computer. Si tratta di un certificato, riconosciuto a livello internazionale, attestante che chi lo possiede ha l'insieme minimo delle abilita' necessarie per poter lavorare col PC, in modo autonomo o in rete, nell'ambito di un'azienda, un ente pubblico, uno studio professionale ecc. Vedi anche: http://www.aicanet.it/ecdl.htm, ICDL e MOUS.
Redatto da Carlo Zambon.

N.d.a.: Se il sito dell'AICANET non e' piu' attivo si prega di segnalarlo.


ECP: acronimo di Extended Capabilities Port. Interfaccia per porta parallela a 25 pin con supporto bidirezionale; compatibile con l'interfaccia Centronics e 10 volte piu' veloce. ECP e' un estensione dello schema EPP, entrambe le modalita di comunicazione sono compatibili con i dispositivi (stampanti) di vecchia fabbricazione (SPP). ECP adotta la compressione RLE (Run Length Encoding) per il trasferimeto dei dati, velocizzando notevolemnte il trasferimento dell'informazione fino ad un rapporto massimo 64:1, permette la connessione di piu' periferiche su un unica porta e puo' utilizzare anche i canali DMA. Il protocollo ECP fu proposto da Hewlett Packard e Microsoft.
EDI: Electronic Data Interchange. Tecnologia che permette lo scambio elettronico dei dati ovvero lo scambio di documenti commerciali (file) fra aziende pubbliche e/o private consorziate tra loro. I documenti EDI sono standardizzati e rigidamente formattati. Possono essere per esempio degli ordini di acquisto, di vendita, transazioni, fatture, ecc... Tale tecnologia veniva utilizzata soprattutto dalle grandi aziende nei mercati dei trasporti, dei generi alimentari, manufatturiero, a causa degli alti costi dell'hardware, dell'installazione, e dei servizi delle transazioni e dei mapping (trasferimento delle informazioni dal documento EDI al DBMS). Oggi tale tecnologia si sta diffondendo nei mercati delle banche, della sanita' e degli enti pubblici. Possiamo affermare che l'EDI e' il commercio elettronico (e-commerce) possibile anche in Internet. Grazie ad Internet anche le aziende medio piccole possono adottare questa tecnologia. Att. Intranet
EDO: Extended Data Output, DRAM che opera come se avesse al suo interno una cache sincrona di secondo livello (L2) di 512 kb. Avvicina al processore i dati utilizzati con maggiore frequenza e trattiene una certa parte di informazione che puo' essere successivamente richiesta dalla CPU senza che debba essere nuovamente ricaricata in memoria. Con un solo accesso tutta una riga della DRAM viene memorizzata nei buffer di uscita, quindi per gli accessi successivi non c'e' piu' bisogno di prelevare i dati dai banchi di memoria. Con un appropriato controller questa memoria puo' aumentare la velocita' del 20%.
EDP: e' l'acronimo per Electronic Data Processing . Trattamento elettronico dei dati, esecuzione di operazioni mediante dispositivi elettronici.
  • EDP center, centro di calcolo.
  • EDP course, corso di informatica.
  • EDP department, servizio informatico.
  • EDP man, Informatico.
  • EDP sales man, informatico addetto alle relazioni commerciali.
  • EDP school, scuola d'informatica.

    Vedi anche CED. Altro significato: Enhanced Definition Progressive


    EDVAC: Calcolatore elettronico entrato in funzione nel 1952, ideato da John Von Neumann, e capace di passare da un programma all'altro perche' dotato di memoria autonoma.
    EDVAC:
    EIDE: Enhanced IDE, sistema standard (interfaccia/controller), conosciuto anche con il nome di ATA-2. Creato dalla Conner per collegare periferiche esterne (p.e. memorie di massa come HD e CD-ROM) al calcolatore. Il controller EIDE nei PC, diversamente da quello SCSI, e' integrato su tutte le schede madri e ogni interfaccia EIDE supporta due canali e ciascuno canale consente la connessione al massimo di 2 periferiche. Il limite massimo delle periferiche resta 4. EIDE (4) ha una velocita' di trasferimento di 16.6 MB al sec. mentre il nuovo EIDE (ATA-3 o ULTRA ATA) ha un canale che puo' raggiungere i 33 MB al sec. se supporta il protocollo Ultra DMA. EIDE rispetto a SCSI esegue le operazioni di trasferimento dati impegnando la CPU, non puo' operare sui due canali contemporaneamente e l'interfaccia EIDE esegue un'operazione di I/O alla volta.

    Per le immagini degli HD scsi e IDE si veda il termine Hard Disk.


    EISA: Extended ISA. Architettura compatibile con lo standard ISA con Bus a 32 bit. Questo standard e' stato presentato da Compaq alla fine degli anni '80 con un troughput di 16 MB al sec. e successivamento portato a 33 MB (burst). Permette l'arbitraggio automatico tra le schede di espansione e la loro configurazione avviene via software e non tramite lo spostamento dei jumper. Attinenze: architettura.
    ELAN: Acronimo di "Educational LANguage". Linguaggio di programmazione ad alto livello.
    Redatto da Angelo Cresta
    Elettrosmog: inquinamento elettrico, inquinamento da onde elettromagnetiche. Nel sito dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanita') sono disponibili informazioni e documentazioni sull'emissione di onde elettromagnetiche da sorgenti quali:
  • fili elettrici e treni (ELF - Extremely Low Frequency)
  • cellulari e radar (RF - Radio Frequenze, i campi elettromagnetici con frequenze da 100 KHz a 300 MHz, le frequenze delle microonde sono nell'intervallo tra i 300 MHz a 3GHz. Si consideri che i cellulari dual band operano a 900 MHz e 1800 MHz.
    Per una visualizzazione dello spettro delle onde elettromagnetiche si veda Hz - Un po' di storia.... Nota: Secondo il Decreto ministeriale 381 del 1998, il campo elettrico nelle frequanze tra i 3 MHz e i 300 GHz non deve superare i 6 volt al metro.
    Libro consigliato: L'inquinamento elettromagnetico quotidiano, Paolo Bevitori, Ed. Macro Edizioni. Vedi anche Bibliografia
    Emulatore: Un emulatore e' un sistema (piu' o meno complesso, secondo la complessita' del sistema che deve emulare) che "simula" il funzionamento di un sistema all'interno di un altro.
    Facciamo un esempio: prendiamo due diverse piattaforme , quali Win32 e Macintosh. Un programma sviluppato per Win32 non potra' mai girare sotto Mac e viceversa in quanto le due piattaforme possiedono un diverso sistema operativo e l'architettura di base. Cio' nonostante, esistono emulatori (che sono dei programmi al pari di tutti gli altri) per Win32 che permetto di "camuffare" il PC come se fosse un Mac. Di quest'ultimo simula l'architettura di base e "caricando" il MacOS si avra' l'impressione di utilizzare un vero Mac. Sara' a questo punto possibile far girare i programmi per Mac. Tuttavia, a meno di non possedere un PC potente (in termini di frequenza di clock, principalmente) l'emulazione sara' si accurata ma non si avra' la stessa velocita' di un Mac vero. Come si sviluppa un emulatore? Scrivendo il codice del programma in un qualsiasi linguaggio di programmazione. Tipicamente si utilizzano linguaggi compilati, piuttosto che interpretati (per ovvie questioni di efficienza). Il programma simulera' completamente il funzionamento del sistema che si vuole emulare in tutte le sue parti (CPU, chipset, ecc.), per cui sara' il caso anche di possedere la documentazione dell'architettura del sistema... e tanta pazienza. Obiettivamente parlando, sviluppare un emulatore e' un compito lungo e laborioso, ma tutt'altro che difficoltoso (in termini di "complessita' algoritmica"). E' piu' che altro un esercizio di progettazione del software, e ad oggetti viene furoi molto molto bene senza troppo sforzo. Nota: Un emulatore non effettua nel modo piu' assoluto la "traduzione dei programmi" in modo tale che questi possano essere utilizzati su piattaforme differenti da quella per la quale sono stati progettati.
    Redatto da Marco Lizza.
    End to end: da estremita' a estremita', termine riferito alla caratteristica di un protocollo. Per esempio TCP e' un protocollo end to end dato che viene effettuato i controlli di flusso e degli errori dalle due entita' TCP poste agli estremi della connessione. Se mi connetto ad un sito web il mio computer con il protocollo TCP dialoghera' direttamente con il TCP del computer dove e' presente la pagina, senza alcun intermediario che si interpone al Livello Trasporto. Si veda anche Connection Oriented.
    ENIAC: Si considera l'ENIAC (Electronic Numerical Integrator And Calculator) il primo "calcolatore" moderno. La nascita dell'ENIAC avvenne all'inizio degli anni '40 nei laboratori dell'Universita' di Pennsylvania a Philadelphia (la Moore School of Electrical Engineering), come conseguenza di un progetto finanziato dall'esercito che voleva eseguire i calcoli balistici in tempi piu' brevi poiche' fino ad allora si facevano a mano; l'ENIAC entro' in funzione nel 1945. Era una macchina digitale che impiegava 18.000 valvole. Pur essendo digitale usava ancora un sistema numerico *decimale*, quindi non binario. La memoria, di sole dieci parole, era di tipo flip-flop, cioe' utilizzava coppie di valvole che ad ogni eccitazione cambiavano stato; l'input era consentito da schede di carta perforate. E' stato spento nel 1955 e trasportato alla Smithsonian Institution (famoso museo di Washington), dove tutt'oggi e' visibile.
    Redatto da Enrico Maria Biancarelli.
    Entita': processi, chip intelligenti o hardware di I/O che realizzano i livelli Data Link, Network, Trasporto, Applicazione ecc.
    EPP: acronimo di Enhanced Parallel Port. interfaccia per porta parallela con supporto bidirezionale; compatibile con l'interfaccia Centronics e 10 volte piu' veloce. Vedi anche ECP.
    Redatto da Nicola Veleda
    EPROM: acronimo di Erasable Programmable Read Only Memory. Andiamo per gradi: le memorie PROM diversamente dalla memoria RAM, mantengono l'informazione anche in assenza di corrente elettrica. Le memorie EPROM invece si comportano come le PROM ma l'informazioni memorizzata in forma binaria puo' essere cancellata per mezzo di raggi ultravioletti ( vedi Hertz, Un po' di storia...). Probabilmente e' per questo che su alcuni chip e' possibile vedere la lastrina di silicio attraverso uno strato di plastica trasparente, solitamente circolare somigliante ad un piccolo oblo' (attendo una Vostra email per la conferma e se possibile con qualche dettaglio in piu'). Dopo aver cancellato il contenuto della memoria, questa puo' essere di nuovo programmata tramite un dispositivo denominato PROM programmer.
    Ecco un contributo di Angelo Cresta rigurdante il termine EEPROM: Acronimo di Electrically Eraseable Programmable Read Only Memory" (cfr. BIOS)
    EPS: vedi Estensioni.
    ERP: Enterprise Resurce Planning. Pacchetto software completo per la gestione aziendale. Comprende diversi moduli per ogni funzionalita' aziendale: Budget, Painificazione, Scheduling delle attivita'/risorse, Logistica, Amministrativa, Finanziaria etc. E' solito essere multipiattaforma, ovvero puo' essere installato su sistemi operativi diversi. I dati sono organizzati su database relazionale ed il pacchetto solitamente lavora in rete locale (LAN).
    Redatto da Andrea Giovanelli.
    Esadecimale: rappresentazione dei numeri in base 16, anzichè in base 10 come siamo abituati a contare. Confrontando le due righe, quella decimale sopra e quella esadecimale sotto abbiamo:
     0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14
    15 16 17 18...
    0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0A 0B 0C 0D 0E 0F 10 11 12...
    Il sistema esadecimale è utile per rappresentare l'organizzazione della memoria interna del computer. L' "$", l' "H" oppure "0x" sono notazioni per indicare che i caratteri successivi sono espressi in esadecimale. Per esempio il numero $100 = 256 in base 10, e così $100000 = 1.048.576 che in bytes equivalgono a 1024 Kbyte cioè 1 Mbyte.
    ESCD: L'Extended System Configuration Data e' un particolare insieme di dati scritto dal BIOS nell'integrato CMOS della scheda madre, che consente ad alcuni sistemi operativi di riconoscere e di comunicare correttamente con le periferiche Plug & Play (PnP) presenti. Per avere piena funzionalita' l'ESCD necessita di BIOS e sistema operativo di tipo PnP. Al momento dell'avvio del PC il BIOS esegue un controllo sull'hardware e, nel caso in cui sia stato installato un nuovo componente PnP, aggiorna automaticamente l'ESCD inserendovi alcuni dati di riconoscimento ed eventualmente assegnando un IRQ alla nuova periferica. Al momento del boot l'utente verra' informato della buona riuscita dell'operazione da un messaggio del tipo "Update ESCD successfully".
    Redatto da Enrico Maria Biancarelli.
    Espressioni regolari: Clicca qui per vedere la soluzione di alcuni esercizi: esercizio 2, esercizio 4, esercizio 5.
    Estensioni: Vedi pagina delle estensioni.
    Ethernet: sistema di reti ideato nel 1972 da Robert Metcalfe e David Bloggs presso PARC e sviluppato dalla INTEL, XEROX e DIGITAL nel 1979. E' una rete a diffusione di tipo bus con un controllo operativo decentralizzato. Utilizza cavi UTP o coassiali per una comunicazione efficiente e veloce tra host che non devono superare la distanza di 1.5 km. In Ethernet si possono trasmettere 10 Mbit al sec. Per IEEE 802.3 si intende l'Ethernet a 10 Mbps.

    Contributo di Nicola Veleda:
    Il protocollo usato e' del tipo CSMA/CD. La versione 10-BaseT supporta transfer rate di 10 Mbps, mentre la versione 100-BaseT (Fast Ethernet) ne supporta 100.


    Exe: abbreviazione del termine executable, ing. eseguibile". E' l'estensione dei file eseguibili. Con la stringa *.exe si intende, nei sistemi Unix e windows, un qualsiasi nome.
    Extranet: Con questo termine si intendono quelle reti (solitamente aziendali, o comunque di strutture molto grandi) che sono cresciute cosi' tanto da collegare non solo i vari posti di lavoro di una azienda (Intranet), ma anche altre strutture utilizzando Internet, e quindi le reti pubbliche preesistenti. Per spiegare meglio viene spesso usato l'esempio di una ditta produttrice di qualche cosa collegata per esempio con un'altra ditta fornitrice di materie prime e magari con una catena di vendita. Questi collegamenti vengono fatti usando i protocolli e le strutture proprie di Internet, come l'HTTP, o il servizio di e-mail (SMTP) implementando i relativi sistemi di sicurezza, collegamenti 'sicuri' che permettono di scambiare i dati solo con 'partner fidati' (trusted). In altre parole le tre ditte si trovano collegate tramite la rete, e i loro meccanismi di controllo e di certificazione (per esempio un firewall) permettono uno scambio di informazioni (p.e. EDI) molto maggiore di quanto non venisse fatto fino ad ora, e anche piu' velocemente. Rimangono chiaramente aperte tutte le problematiche di sicurezza. Si puo' consultare l'Overview of Extranet Standards (white paper) che si trova sul sito di Netscape: http://sitesearch.netscape.com/products/whitepaper/extranetstds.html
    Redatto da Angelo Cresta


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