G


G: Il simbolo G indica il prefisso giga. Questo prefisso moltiplica per un miliardo (10 9) l'unita' che lo segue. I computer pero' adottano la notazione binaria . Quindi se diciamo che un HD ha la capacita' di 1 GB (un gigabyte) significa che puo' contenere 230 byte ossia 1 073 741 824 byte, un po' piu' di un miliardo di byte (1 miliardo di byte con circa 72 MB aggiuntivi).
GAB: acronimo di Global Area Network, basata su sistemi satellitari. Vedi anche WAN. (Redatto da Angelo Cresta)
Gap: zona non usata che separa i blocchi o settori di un dischetto o HD.
Garbage Collector: raccoglitore di rifiuti. E' un meccanismo che tiene traccia delle locazioni di memoria utilizzate e le libera solo quando non sono effettivamente piu' necessarie. In Java il garbage collector e' un vero e proprio thread in esecuzione 'parallelamente' al programma e, anche se ha priorita' minima, e' un processo da considerare in termini di tempo CPU.
Redatto da Roberto Ricciuti

N.d.a.: In Java e' la JVM (Java Virtual Machine) che attiva il Garbage Collector.


topologia rete GARR GARR: (Gruppo Armonizzazione delle Reti per la Ricerca), rete nata ufficialmente l'11 marzo 1988 con Decreto del Ministro della Universita' e Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST). Univa inizialmente le reti delle seguenti Universita' e centri di Ricerca italiani: CILEA (Consorzio Interuniversitario Lombardo per l'Elaborazione Automatica), CINECA (Centro di Calcolo Elettronico dell'Italia Nord Orientale - Bologna), CSATA (Centro Studi e Applicazioni in Tecnologie Avanzate - Bari), ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) , INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Tale struttura e' nata per armonizzare le politiche di sviluppo di reti scientifiche in Italia. Il GARR rientra nel progetto europeo EUREKA-COSINE (rete accademica europea). Fanno parte del GARR anche: ING (Istituto Nazionale di Geofisica), INFM (Istituto Nazionale per la Fisica della Materia), ASI (Agenzia Spaziale Italiana), CASPUR (Consorzio per le Applicazioni di Supercalcolo per Universita' e Ricerca), moltissime Universita' e Osservatori Astronomici italiani.

Si ringrazia il GARR per la gentile concessione. La topologia e' relativa all'anno 2000, nel 2001 subira alcune modifiche.


Gateway:
  • application gateway: applicazione operante al livello 7 del modello OSI, ossia al Livello Applicazione. Effettua la conversione degli indirizzi di posta elettronica, oppure converte un messaggio in codice ASCII in un'altro non-ascii (utilizzato anche dai browser).
  • Molte volte nei testi e nelle riviste di informatica il termine gateway assume il significato di router, o comunque di un dispositivo che mette in comunicazione reti differenti.
  • Per g. si puo' intendere la porta di comunicazione software (interfaccia) tra sistemi non direttamente compatibili.
    General Purpose: Letteralmente significa "a scopo/utilizzo generico", e se usata in un contesto informatico indica la versatilita' della componente a cui si riferisce. Spesso si usa per specificare che una data architettura e' stata concepita per qualunque tipo di scopo e mette a disposizione strumenti capaci di svolgere qualunque compito. Ad esempio, una unita' che esegue calcoli trigonometrici NON e' general-purpose, in quanto non esegue, ad esempio, operazioni logiche od altro. Lo stesso termine viene spesso usato dalle case costruttrici in riferimento ai registri di una CPU per indicare che tali registri possono contenere dati qualunque e permettono operazioni generiche. (redatto da Manta/Elven 11)
    GIF: Graphic Interchange Format. Algoritmo di compressione immagini (di proprieta' CompuServe) da 1 a 8 bit ossia da 2 (bianco e nero) a 256 colori. Tale algoritmo opera sui cambiamenti del colore nelle linee orizzontali che costituiscono l'immagine. Piu' cambiamenti di colore ci sono su una linea e piu' informazione sara' necessaria per riprodurla. E' consigliato per digitalizzare disegni, icone, fumetti ecc. L'effetto trasparenza di uno o piu' colori viene spesso utilizzato nelle gif delle pagine www per vedere lo sfondo anche su quelle parti interne al rettangolo che comprende l'immagine. In questo formato di compressione e' possibile costruire delle animazioni con apposite applicazioni. Tale algoritmo crea immagini interlacciate ossia durante il caricamento la figura da rappresentare viene visualizzata progressivamente in modo sempre piu' definito. Questo da la possibilita' all'utente di avere un idea dell'immagine finale senza dover aspettare il suo caricamento completo. Per memorizzare immagini fotografiche conviene invece adottare la compressone JPEG (JPG). Questo algoritmo offre piu' colori (16 milioni) e comprime molto di piu' le immagini ricche di dettagli quali le immagini fotografiche. Domanda: un'immagine tutta di un colore (es.quadrato blu) oppure con zone uniformi di colore (es: bandiera italiana), per fare in modo che occupi meno spazio su disco, la salvereste in GIF o JPG?
    GIS: Geographical Information System o SIT, Sistema Informativo Territoriale. E' un insieme di componenti hardware, software, umane ed intellettive per acquisire, processare, analizzare, immagazzinare e restituire in forma grafica ed alfanumerica dati riferiti ad un territorio.
    Redatto da Pier Andrea Grassi
    L'applicazione GIS elabora dati spaziali (entita' con proprieta' spaziali quali fiumi, strade, costruzioni etc.) memorizzati su basi di dati spaziali.
    GNU:
    Si intende software di sistema compatibile unix (con sorgenti, vd. compilatore) sviluppato dalla Free Software Foundation. Il gioco di parole per l'acronimo e' "GNU's Not Unix" infatti accanto a tale sigla c'e' l'immagine di uno gnu. L'intento della fondazione e' quello di produrre software freeware. Tale software si puo' modificare o redistribuire ma non a scopo di lucro. Linux ad esempio si basa sul software GNU. Il progetto GNU e' nato nel 1984 Richard Stallman al MIT.

    Gopher: modalità di accesso alle informazioni di rete che viene vista come la directory di un disco (sistema a menu collegato alla modalita www, ftp, ecc.).
    GPL: Acronimo di General Public License, di uso diffuso. Vedi anche copyleft. (redatto da Marco Lizza)
    GPR: L'acronimo sta per General-Purpose-Register. Nella definizione dell'architettura del PowerPC sono previsti 32 GPR da usare per operazioni di memorizzazione temporanea, operazioni logiche, intere ed ogni altra applicazione di carattere generico. Nelle implementazioni 601, 603, 603e, 604, 604e, 740, 750 sono registri a 32 bit; nel 620 a 64 bit. Per quanto riguarda altre CPU, anche l'Alpha ed il MIPS prevedono 32 registri general-purpose (anche se il GPR0 e' sempre a zero) di grandezza definita dall'implementazione. La famiglia 680x0 prevede 16 registri a 32 bit quasi general-purpose: 8 registri per indirizzi, ed 8 per dati ed ogni altro tipo di operazione; scambi tra registri dati ed indirizzi sono consentiti. La famiglia 80x86 definisce 4 registri pseudo-general-purpose: sono utilizzati per memorizzare i dati, per indirizzare la memoria e per compiere operazioni, ma con certe restrizioni, tra cui l'obbligo di utilizzare il registro AX (il primo) come moltiplicando e dividendo, ed il registro CX (il terzo) come contatore per i loop. La loro dimensione e' definita dall'implementazione (8 bit per l' "NUMERI.html#8088">8088, 16 per il 286, 32 per il 386 ed il 486, 64 per i Pentium).

    redatto da Manta/Elven 11


    linee bitmap e vettoriale a confornto Grafica vettorale: Per grafica vettoriale si intende la gestione di elementi grafici tramite funzioni matematiche, e non tramite matrici di punti (immagini formate da pixel, pixel oriented, bitmap). Per esempio una riga è descritta da due punti dalle coordinate del vertice, dal relativo raggio, ecc...(cfr. i vettori in matematica). Ogni punto descrive quindi un elemento specifico del disegno: punto di partenza, ... . Questo tipo di grafica permette linee molto precise anche quando l'immagine viene ingrandita, infatti non si ingrandiscono i punti che costituiscono l'immagine, perché l'immagine è disegnata tramite vettori che hanno ben definiti i punti di partenza e di arrivo. Programmi tipici che usano questo tipo di grafica sono i programmi CAD, come AutoCAD, oppure Corel Draw o Designer. A lato esempio di linea formata da pixel (bitmap) e vettoriale ingrandite.
    Redatto da Angelo Cresta
    Grammatica ad attributi: Clicca qui per vedere la soluzione di alcuni esercizi. Att. Parser.
    Grammatica di tipo 2: Clicca qui per vedere la soluzione di alcuni esercizi - Esercizio 1, Esercizio 2. Att. Parser.
    Grammatica di tipo 3: Clicca qui per vedere la soluzione di alcuni esercizi - Esercizio 1, Esercizio 2. Att. Parser.
    GUI: Graphic User Interface. Interfaccia grafica di un sistema operativo, costituita da: scrivania (desktop), finestre, barre di scorrimento, icone, menu e puntatore (freccia che inpartisce comandi tramite mouse). Questa interfaccia e' stata sviluppata inizialmente nei laboratori Xerox (PARC) negli anni '70. La prima azienda ad utilizzare l'interfaccia grafica per interagire con il sistema operativo e' stata la Apple (computer Lisa -vd.Macintosh). Si veda anche Windows
    GURU MEDITATION: e' l'equivalente su Amiga di cio' che su unix e' chiamato "(system) panic". Quando il sistema si "incasina", (quasi) sempre lo schermo diventa nero ed appare un riquadro rosso con una scritta, rossa anch'essa, lampeggiante del tipo:

    GURU MEDITATION #xxxxxxxx.yyyyyyyy

    Il messaggio fornisce preziose informazioni sull'entita' del problema... ed e' un vero "coder" Amiga chi e' in grado di risalire al primo colpo alla causa. Talvolta chiamato semplicemente "guru", da esso deriva anche il verbo "gurare", solitamente usato per indicare un generico crash di sistema (di entita' piuttosto consistenti). Il termine e', ovviamente, una canzonatura che trae origine dagli anni in cui Amiga stava nascendo; ai quei tempi c'era un dispositivo chiamato "Joyboard" (sostanzialmente una piastra di plastica montata su un aggeggio molto simile ad un joystick) che veniva venduto assieme ad un gioco di sci per l'Atari 2600. La leggenda vuole che, ogni qual volta il prototipo dell'AmigaOS andava in crash, il programmatore di sistema responsabile fosse solito concentrarsi sulla soluzione al problema stando seduto con le gambe incrociate su un "Joyboard", tentando di tenere in equilibrio la piastra. La posizione ricordava quella di un guru in meditazione... il passo da questo al termine e' breve... Sfortunatamente, questa peculiarita' dell'AmigaOS e' stata eliminata con l'avvento della versione 2.04 del sistema operativo, in favore della ben piu' seria "SOFTWARE FAILURE".
    Redatto da Marco Lizza




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