T


T-1: Connessione punto punto con ampiezza di banda di 1,544 Megabps divisibili in 24 canali, 64 Kb ciascuno. E' la tipica connessione del provider. I grandi provider possono avere piu' connessioni T1.
Tabella di verita': Tabella per la rappresentazione e lo studio di tutti gli stati possibili di un sistema digitale di tipo combinatorio. Lo scopo della tabella e' quello di rappresentare lo stato dell'uscita per ogni possibile combinazione delle variabili di ingresso; il numero di possibili combinazioni è 2 elevato a potenza n (n rappresenta il numero di variabili di ingresso). Esempio di tabella di verità:
(N.d.a: prima di proseguire si consiglia la lettura di AND, NOT, OR)
Si desidera realizzare la seguente funzione: x * ( y + !z ). Gli stati possibili sono quindi 8 (2 elevato a potenza 3);

            x | y | z || risultato
          -------------------------
            0 | 0 | 0 ||    0
            0 | 0 | 1 ||    0
            0 | 1 | 0 ||    0
            0 | 1 | 1 ||    0
            1 | 0 | 0 ||    1
            1 | 0 | 1 ||    0
            1 | 1 | 0 ||    1
            1 | 1 | 1 ||    1

Redatto da Marco Steccanella
Tag: ing., lett. indicatore, etichetta. In HTML i tag sono i comandi che definiscono il documento e il formato dello stesso. Ogni tag e' contenuto fra il simbolo di minore (<) e quello di maggiore (>). Per esempio, in un documento HTML se inserisco del testo tra i seguenti tag:

1) <I>Dizionario Informatico</I> nel browser otterro il seguente effetto: Dizionario Informatico
2) <I><B>Dizionario Informatico </B></I> nel browser otterro il seguente effetto: Dizionario Informatico

ossia nella riga 1) i caratteri compresi tra i due comandi <I></I> verranno scritti in italico (caratteri inclinati), mentre nella riga 2) verranno scritti in grassetto (ing., bold) ed italico.
Sono molti i comandi HTML (tag) ed ognuno ha una determinata funzione. Esistono tag per creare collegamenti ipertestuali (link), modifiare le dimensioni del testo, il colore dei caratteri, il loro allineamento rispetto al bordo della pagina o p.e. rispetto ad un immagine. Ci sono poi tag per arricchire le pagine web di immagini, suoni ed altre risorse.

I tag possono essere scritti in minuscolo (<i>) o in maiuscolo (<I>).
Aperto un tag (p.e. <B>) e' necessario chiuderlo (</B>) per delimitare l'effetto (in questo caso il grassetto) solo sul testo interessato.
Esistono tag che non necessitano della terminazione del comando, ad esempio <HR>, <P>. Molti manuali sono reperibili in Internet per imparare ad utilizzare l'HTML, ecco un sito consigliato: www.html.it.


Task: processo dei sistemi operativi quali Unix, Windows. Spesso i task di I/O sono detti device driver.
TB: L'acronimo sta per Time Base register. Nell'architettura del PowerPC sono presenti dei registri particolari che suppliscono alla presenza di un chip esterno che operi da timer di sistema (tipo un CIA 8520). Il valore contenuto viene incrementato/decrementato (a seconda del registro: il 604e ne ha 2, uno che aumenta, l'altro che diminuisce) ad intervalli regolari definiti dall'implementazione (nel 604e ad un quarto del clock, quindi ogni 4 cicli) e servono a scandire il tempo per funzioni a piacere (ad esempio per uno scheduler). Tali registri possono essere letti ed impostati in qualunque momento senza intaccare la precisione dell'aggiornamento. Redatto da Manta/Elven 11
TCP: Transmission Control Protocol. Protocollo che opera al Livello Trasporto, garantendo la trasmissione tra mittente e destinatario. Con un protocollo connection-oriented si permette ad una macchina di recapitare senza errore un flusso di byte (Byte oriented) e non un flusso di messaggi perche' il software che realizza il TCP non conosce il significato dei byte in arrivo

  • con i byte in arrivo si limita a riordinare i pacchetti provenienti dall'IP, il livello sottostante. TCP elimina i duplicati, calcola il checksum per intero e non solo del suo header (come fa l'IP), esegue il controllo di flusso per regolare differenti velocita' tra macchina mittente e destinatario, (smista i TPDU ai processi secondo la porta di destinazione) per finire informa client e server che il Livello Network non puo' operare se ci sono inconvenienti quali interruzioni inaspettate di connessione.

  • In trasmissione TCP accetta un flusso di byte da un'applicazione, frammenta il flusso di byte in segmenti. Se vuole creare segmenti grandi allora li bufferizza prima di spedirli. Con opportuni software e' possibile definire la grandezza dei segmenti (MSS). Per saperne di piu' vedi anche il TCP/IP
    Vint TCP/IP: Transmission Control Protocol / Internet Protocol. Questo stack di protocolli fu realizzato nel 1974 da Vincent Cerf (foto a lato) e Robert Kahn. Altri protocolli meno efficienti hanno preceduto il TCP/IP. Solo nel 1983 si e’ adottato ufficialmente questo stack, soprattutto nell’ambiente universitario p.e. per lo scambio di email.
    Lo stack TCP/IP e' un modello di riferimento simile al modello OSI, solo che quest'ultimo e' assai piu' generico del primo. Infatti, mentre nel modello OSI in un livello esistono piu' protocolli (teoricamente interscambiabili e senza dover modificare quelli ai livelli sopra o sottostanti), nel TCP/IP non e' sempre vero. Basti pensare al Livello Network ove esiste solo il protocollo IP. Il modello dovrebbe aiutarci ad avere una visione schematica dei possibili protocolli da adottare per la realizzazione delle nostre applicazione in una qualche rete, ma il modello TCP/IP risulta essere piuttosto una descrizione dei protocolli esistenti. Nel modello OSI invece, e' accaduto il contrario, prima e' stato realizzato il modello e poi i protocolli (per maggiori dettagli si veda il confronto OSI/TCP sul libro "Reti di computer", A.S. Tanenbaum [Bibliografia]).
    La diversita' tra i due modelli non e' solo questa. Nel TCP/IP mancano i seguenti livelli: Presentazione, Sessione, Fisico e Data Link (collegamento dati). Questi ultimi due livelli, situati piu' in basso nella pila, non vengono specificati dal TCP/IP, vengono visti dal livello di Rete come un unico livello. Si specifica solo interfaccia che connette l'host alla rete per permettere l'invio e la ricezione dei pacchetti IP (Att. PPP). Vedi anche piu' in dettaglio i seguenti protocolli: TCP e IP rispettivamente al Livello Trasporto e al Livello Network.
    TDM: Time Division Multiplexing, multiplatore a divisione di tempo.
    Telelavoro: Composto da tele (dal gr. têle, lontano - da lontano) e lavoro. Lavoro a distanza (ing. teleworking, telecommuting: teleabbonamento ai mezzi di comunicazione). Un esempio di telelavoro potrebbe essere quello effettuato da un dipendente di un azienda che offre il proprio servizio da casa all'azienda oppure direttamente ai clienti di quell'azienda, tramite telefono o PC (vedi anche help desk). Una forma di telelavoro, per esempio, e' quella di un giornalista che prepara gli articoli a casa propria, sul proprio PC e li invia alla redazione del giornale tramite modem.
    Svantaggi del telelavoro: generalmente non favorisce i rapporti sociali; il datore di lavoro non puo' assicurarsi del normale svolgimento delle attivita'.

    Telematica: fra. télématique. Disciplina nata dalla combinazione della telecomunicazione e dell'Informatica. Il termine fu pubblicato per la prima volta da Simon Nora ed Alain Minc nel 1978 (L'informatisation de la Societe - La Documentation Francaise). Incaricati del governo francese, i due ispettori delle Finanze studiarono l'impatto e le conseguenze nella societa' francese di una nuova economia basata sulla telecomunicazione ed i computer (new economy), anche per studiare le manovre economiche a livello mondiale delle corporation. Il termine telematica a volte viene erroneamente sostituito con quello piu' ampio di Information Technology (IT).

    Libro indicato: Aut. Nora, Simon, and Alain Minc - The Computerization of Society - Cambridge: MIT Press, 1980.
    NOTA: nei paesi anglosassoni questo neologismo e' stato tradotto con il termine telematics.


    Televideo: vedi banca dati.
    Telnet: Programma che permette la connesione ad un sistema remoto (p.e. una sessione Unix) tramite account(*).
    Con il termine si intende in egual misura il protocollo (operante con il TCP/IP) che permette ad un utente di sfruttare le risorse di un altro calcolatore remoto (CPU, hard disk, programmi, ecc. ), come se fossero quelle del proprio sistema. Se si intende l'applicazione Telnet, inviando p.e. il comando telnet nome.della.macchina.it si accede ad una sessione remota solitamente Unix e richiedente l'l'account. Aperta la sessione di lavoro, il computer su cui si sta operando funge solo da console con l'unico incarico di inviare i comandi tramite tastiera al sistema remoto (input) e di visualizzare le informazioni prodotte dal sistema remoto sul monitor locale (output). Ribadendo, il PC locale non elabora dati con la propria CPU ma si limita ad emulare (Virtual Terminal - VT) le funzioni di un terminale (solo monitor e tastiera, console) per l'invio dei comandi e la visualizzazione dei risultati che provengono p.e. da un mainframe.

    (*) Tramite Telnet e'possibile accedere anche a servizi di informazione rivolti al pubblico per cui non e'necessario l'account (vedi OPAC).


    Template: Modello, in altri termini un esempio di codice scritto in un linguaggio di programmazione (vd.C).
    Terminal Adapter: T.A. - Adattatori di Terminale. Interfaccia che permette di immettere e ricevere segnali digitali in una linea digitale ISDN. Gli adattatori di terminale si distinguono in:
    • TA per dati che consentono la connessione di terminali digitali (PC, Host,etc.)
    • TA per fonia (TA a/b) che consentono la connessione di terminali analogici dotati di Interfaccia telefonica a due fili (telefoni, modem analogici, fax G.3,etc.)
    • TA misti che consentono di adattarsi alla trasmissione/ricezione digitale e analogica (chiamati anche Modem ISDN oppure I-Modem). Possono essere monoporta se consentono di collegare un solo terminale, altrimenti due terminali. Gli adattatori di terminale consentono una potente interfacciabilita' con gli attuali sistemi telefonici di trasmissione dati a pacchetto come ITAPAC.

    Terminale: 1) Un terminale e' costituito da una tastiera per l'input e da un monitor (videoterminale) per l'output. E' un interfaccia per la comunicazione. Non possiamo pensare al terminale come ad un computer poiche' nel terminale e' assente l'unita' di elaborazione (CPU) nonche' molte altre periferiche che costituiscono i PC attuali.
    2) La voce terminale a volte viene utilizzata in modo improprio, nell'accezione generica, e puo' indicare anche un PC "intelligente" ossia che utilizza l'unita di elaborazione (CPU) nonche' le sue periferiche.
    3) Programma di emulazione di terminale quali Telnet (mac-pc), BetterTelnet (mac), HyperTerminal(pc), Zterm (mac), NetTerm, etc.
    4) Terminal server, server disponibile per gli accessi Telnet.
    5) Se si porta un processo su terminale per inviargli nuovi comandi o per vederne l'esecuzione, si intende portarlo dallo stato di background a quello foreground.
    Texture: Immagine bitmap utilizzata per rivestire un oggetto tridimensionale e bidimensionale.
    TFT: Thin Film Transistor. Tecnica impiegata nella costruzione di monitor a cristalli liquidi (vedi LCD). I monitor costruiti utilizzando tale tecnica vengono comunemente detti "a matrice attiva" in contrapposizione a quelli detti "a matrice passiva" (o DSTN). I monitor TFT sono caratterizzati da un elevato contrasto, da una velocita' e da un angolo di visuale molto maggiore rispetto a quella permessa dai display di tipo DSTN.
    Redatto da Angelo Cresta
    Thread: sequenza di controllo, percorso di esecuzione, processo "leggero". Partiamo subito con un esempio di introduzione. Molti programmi di videoscrittura ci permettono, mentre stiamo scrivendo, di visualizzare gli eventuali errori ortografici. Questo significa che il programma, oltre a permettere la scrittura del testo, esegue contemporaneamente (vedi piu' sotto l'*) anche l'operazione di correzione. Il programma di videoscrittura, o meglio il processo (supponendo che il programma sia realizzato da un solo processo), si dice che contiene uno o piu' thread, detti anche lightweight process (processi leggeri). Un processo contiene sempre almeno un thread, ma nel caso del processo precedente esistono due thread all'interno di un processo, uno per scrivere e l'altro per correggere. In generale piu' sequenze di controllo operano in *pseudo-contemporaneita' perche' la CPU in un certo istante esegue un thread alla volta, non essendoci altri processori ad aiutarlo, ma l'elaborazione dei due thread, che puo' avviene ad intervalli di 20ms ciascuno, appare come se venisse eseguita parallelamente (cfr. multithreading, scheduler , multiprogrammazione). Alcuni browser come Netscape sono un altro esempio di programmi multithread, per il fatto che permettono lo scaricamento di piu' immagini contemporaneamente, in altri termini il browser in un certo istante stabilisce tante connessioni quante sono le figure da scaricare, e per ogni visualizzazione in progressione esiste un thread di gestione (nota: se si lancia il programma Naviscope insieme al browser, vengono visualizzate tutte le connessioni aperte dal browser durante il caricamento di una pagina).

    I thread come i processi possono essere in stato di pronto(ready), esecuzione(exec), attesa(wait) - cfr. processo - e per ciascun thread c'e' un Program Counter (vedi PC al punto 2) e un insieme di registri.
    Nel caso in cui i thread vengano gestiti dalla CPU il Context Switch da un thread all'altro e' piu' semplice rispetto al context switch tra processi poiche' anche se la CPU deve reimpostare i valori contenuti nei registri per il cambiamento di contesto, e' assente la gestione della memoria, presente invece in quella dei processi. Per questa mancanza, i thread potrebbero potenziamlente leggere o scrivere nello stack di un altro thread dello stesso processo, ma se cio' avvenisse senza precauzioni potrebbe causare un crash, non solo del processo contenete i thread, ma anche del sistema operativo.


    Thumbnail: ing., thumb (pollice), nail (unghia). Miniatura, anteprima di un immagine. Nei siti web (o altre pubblicazioni in forma elettronica) dove vengono presentate molte immagini (GIF o jpeg) che costerebbero lunghe attese per il loro scaricamento (download) da Internet (o da un supporto di massa), i realizzatori delle pagine web (cfr. webmaster) creano delle presentazioni veloci. Le immagini in anteprima vengono ridotte di dimensione rispetto a quelle originali, sia in termini di spazio occupato su memoria di massa, sia in termini di area occupata dall'immagine stessa. Al termine Internet c'e' un esempio di thumbnail.
    Time out: tempo scaduto; temporizzazione.
    Tin: Sviluppato da Iain Lea per il sistema operativo Unix di facile utilizzo. E' il programma che serve alla lettura delle notizie secondo filoni, per leggere gruppi di discussione della rete Usenet.
    Tim Berners Lee: vedi Berners Lee, Tim
    TLC: contrazione del termine TeLeComunicazione. Vedi anche Telematica
    TOC: Table of Contents. Voce solitamente riferita ad un CD che sta ad indicare una parte del Lead In (lead in/out: sono scritti all'inizio e alla fine del CD-ROM). Il Lead in contiene la TOC, il formato del disco e le sessioni, mentre il Lead out serve semplicemente a segnare la fine del CD, ed indica al lettore il contenuto del CD.
    Redatto da Angelo Cresta
    Token ring: anello a gettone, IEEE 802.5. Rete a diffusione IBM token ring da 4 a 16 Mbps. Il gettone o token, costituito da una serie di bit speciali, circola nella rete locale fino a quando non se ne impossessa il nodo che vuole trasmettere dei dati, ponendo in questo modo gli altri in attesa. Con questo arbitraggio si evitano le collisioni. Nella figura a lato si ha una rete token ring con topologia elettrica ad anello e topologia fisica a stella. Cfr. CSMA/CD

    Tool: (ing.) strumento. Termine generico per indicare uno o piu' programmi utili per il sistema operativo o per lo sviluppo di altro software (tool di sviluppo). Il termine e' spesso sinonimo di una collezione di utility (Norton Utilities).
    Toolbar: vedi Barra degli strumenti.
    Topologia: Descrizione della disposizione del cablaggio e dei nodi o stazioni di una rete. Esisono varie topologie: a stella (nodi collegati ad un hub), ad anello (Token ring), a bus (Ethernet), ad albero, a maglia (piu' percorsi possibili), ad anelli intersecanti (due anelli hanno un nodo in comune). Nell'immagine a fianco si riportano le rappresentazioni delle prime tre topologie, le piu' comuni.
    Nota: uan rete token ring puo' avere un cablaggio a stella ma una topologia logica (o elettrica) ad anello, si veda token ring.

    Touchpad: dispositivo solitamente a forma di riquadro e presente nei mac e nei PC portatili che, in sostituzione al mouse, permette di comandare il puntatore (vd. GUI) con il solo movimento del dito.
    TPDU: Transport Protocol Data Unit, unita' di invio e ricezione dei dati del Livello Trasporto tra entita' trasporto ed entita' trasporto (peer entities).
    Tracce: circonferenze concentriche definite sulla superficie dell'HD in modo che la testina possa posizionarsi per leggere e scrivere. Si veda Hard disk
    Trama: vedi Frame.
    Transazione: Un'operazione sui dati si dice atomica quando e' libera da interferenze causate da operazioni concorrenti. Per esempio nei database una transazione e' una sequenza di operazioni atomiche. Se la transazione non termina correttamente ogni suo effetto viene annullato. Con una sola parola possiamo dire che una transazione gode delle proprieta' ACID, acronimo di: Atomicity, Consistency, Isolation, Durability. L'esecuzione di una transazione comporta il trasferimento dei dati dalla memoria tampone a quella permanente.
    (I server che assicurano l'atomicita' delle operazioni utilizzano un meccanismo di mutua esclusione (mutex, vedi deadlock).
    Transceiver: contrazione di transmitter-receiver. Ricetrasmettitore posto tra il computer e il cavo di trasmissione per convertire il segnale da analogico a digitale e viceversa. In Ethernet questo dispositivo, insieme al collegamento con il cavo, prende il nome di MAU (Medium Access Unit ) e si collega alla presa AUI (Attachment Unit Interface a 15 pin) della scheda di rete, alloggiata nel computer. La presa AUI e' un connettore DB-15. Il Transceiver contiene l'elettronica che si occupa della rilevazione della portante (vd carrier) e delle collisioni (si veda anche CSMA/CD). Nelle reti LAN piu' recenti i transceiver vengono realizzati internamente alla scheda di rete. Se il transceiver avverte che c'e' stata una collisione, invia un segnale speciale che informa tutti gli altri transceiver di quella rete di scartare l'ultimo segnale ricevuto. Ricorda le funzioni del modem!
    Immagini di un transceiver esterno. Il doppino e' di cat.3 (vedi UTP)

    Transfer rate: tasso di trasferimento.
    Transistor: TRANSfer-resISTOR : si consiglia di leggere prima il significato di diodo. Il transistor è un dispositivo di resistenza inventato nel 1948 da J.Bardeen (a sinistra, 1908-1991), W.Shockley (al centro, 1910-1989) e W.H.Brattain (a destra, 1902-1987) dei Bell Telephone Laboratories (transistor a punta di contatto) (transistor p-n-p). E' una componente attiva semiconduttrice utilizzata per controllare la corrente di un circuito: viene usato come amplificatore nei circuiti analogici (apparecchi radio) e come interruttore nei circuiti digitali (v. Hardware). Il transistor realizza le porte logiche che eseguono le funzioni dell'AND o dell'OR (vedi fig.2). Nell'immagine viene mostrata l'intuitiva operazione di somma di due bit compiuta dall'ALU. Questa lavora con un numero maggiore di bit ma per semplificare vediamo che con 1 e 1 in input l'unità restituisce 1 e 0 in output che in base dieci equivale a 2. Link interessanti:
    (JPG 54K)

    Trap: eccezione (cfr. interrupt) generata dal software a causa di un errore (p.e. divisione per zero) o per richiesta da parte di un programma di un servizio offerto dal sistema operativo.
    Troubleshooting: ing., analisi dei problemi (guasti). Termine utilizzato spesso nei manuali delle istuzioni o file README (leggimi) di lingua inglese, per l'utilizzo di programmi o dispositivi (hardware) al fine di informare l'utente sui possibili problemi che si possono riscontrare durante l'utilizzo del prodotto.
    Troughput: quantità totale di lavoro fatto (tutti i programmi) in un tempo prestabilito. Produttivita', tempo trascorso tra l'immissione di un comando e l'immissione della risposta. Per la CPU riporto una versione redatta da Manta/Elven 11:
    • indica la frequenza massima (quindi presupponedo l'assenza di stalli) con cui le istruzioni escono dal pipeline. Non e' da confondere con la $latenza$ delle istruzioni, che potrebbero impiegare vari cicli di clock, ma essendo pipelinate vengono portate a termine con la frequenza di 1 per ciclo di clock, ad esempio, in una CPU con pipeline da 1 ciclo per stadio. Nelle CPU superscalari, il troughput e' maggiore di 1, in quanto piu' istruzioni possono essere portate a termine in 1 ciclo.

    TrueType: Le Font Truetype hanno forme e dimensioni descritte da formule matematiche e non da semplici file bitmap. Questa caratteristica rende le font TrueType (TT) molto flessibili e di qualita' migliore, anche in stampa.
    Tutorial: Guida con esempi.
    Twain: ing. coppia*. API disponibile per Windows e Macintosh. Standard rilasciato per la prima volta nel 1992, per il software di controllo degli scanner. L'interfaccia di controllo Twain si pone tra il dispositivo (scanner, vidocamera, etc.) e il programma che acquisisce l'immagine (software per il DTP). Con Twain l'acquisizione dell'immagine puo' avvenire da un qualsiasi programma atto ad importare l'immagine senza dover utilizzare un programma specifico per l'hardware (p.e. lo scanner) da cui proviene la digitalizzazione. Con lo standard Twain si possono stabilire inoltre la grandezza, il bilanciamento del colore ed altri parametri dell'immagine prima dell'acquisizione.
    NOTE:
    I driver twain sono chiamati sorgenti twain, e sono selezionabili dal programma di acquisizione, quest'ultimo denominato anche con il termine (ing.) host application .
    (*) Termine tratto dall'opera di Rudyard Kipling "The Ballad of East and West" - "... e mai i due s'incontreranno...", per riferirsi alla difficolta' di connettere le periferiche al PC per l'acquisizione delle immagini.
    Twisted pair: vedi doppino.


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