Consideriamo ora il caso di un sistema sovradimensionato
| (1.37) |
Supponiamo che abbia rango pieno rispetto alle colonne.
Come discusso nella sezione 1.1, la soluzione ai minimi
quadrati può essere espressa mediante la decomposizione ai valori singolari
| (1.38) |
Esplicitando la precedente relazione si ottiene
Questa espressione mostra in modo particolarmente evidente il ruolo dei
valori singolari. La componente del vettore lungo
contribuisce alla soluzione nella direzione
con un fattore
. Di conseguenza, una perturbazione della
componente
viene amplificata quando
assume valori piccoli.
In questo caso il numero di condizionamento può essere definito, nella
norma 2, come
| (1.41) |
Il condizionamento permette quindi di interpretare geometricamente la soluzione: le direzioni associate ai valori singolari più grandi sono determinate con maggiore robustezza, mentre quelle associate ai valori singolari più piccoli sono determinate con maggiore sensibilità alle perturbazioni.
Paolo medici