Anno 1 N.2 Novembre-Dicembre 1994

I luoghi bertolucciani oggi

La terra di Verdi

Busseto è soprattutto Verdi, il grande compositore che vide la luce nel cuore della bassa, nel 1813. Per lui Busseto, e il villaggio delle Roncole dov'è la sua casa natale, e Sant'Agata dove è la sua romantica villa ricchissima di cimeli e memorie, sono mete turistiche e sentimentali raggiunte da ogni parte del mondo. Il viaggio alla Bassa può utilmente iniziare a Fidenza. Di Fidenza, allora Borgo San Donnino, Verdi fu deputato al primo parlamento italiano, e il teatro della città è uno dei più eleganti del'Emilia, vivace ancora di fervore musicale. A busseto, capitale verdiana, il tempo s'è quasi fermato. Fuori le mura s'alza la sontuosa vila barocca dei Pallavicino, presso la mole severa di rossi mattoni della chiesa francescana di Santa Maria degli Angeli intatta nei secoli . Attraversa il borgo una signorile via a portici, che sfocia in una bella piazza padana , su cui s'affacciano nobili edifici, la rocca con lo storico teatro, la chiesa di San Bartolomeo ricca di insigni pitture, il vecchio palazzo comunale ornato di terrecotte quatropcentesche, e la casa del mecenate verdiano Antonio Barezzi, legata alla formazione musicale del maestro e ai suoi affetti più cari. La sua villa sorge poco lontana, solitaria fra i campi oltre il confine parmense, giungendo con le sue possessioni fino alle vicine rive del Po.

L'Appennino di Casarola

Casarola è situata nel territori tra Corniglio e Monchio; una zona appenninica tra le più visitate da escursionisti e amanti della montagna, e dove i monti raggiungono le altezze maggiori. È il famoso crinale dei laghi, dagli aspetti decisamente alpestri; verso Ovest i profili generalmente si addolciscono, ma aumenta la copertura boschiva, tanto da accentuare i caratteri da autentica wilderness: Bedonia, Albareto, Borgotaro, paesi notisimi per i pregiati porcini, sono i centri principali dela zona. Una notevole differenziazione geologica porta ad una flora estremamente varia e interssante. Dalle argille delle coline passiamo ai flysh, alle arenarie ed ai calcari dei crinali ed alle ofioliti della parte ovest. Curiosi ed interessanti i "Salti del diavolo" della Val Baganza. Appennino vuol dire anche protezione dela natura: l'escursionista attento e curioso potrà praticare il birdwatching o più generalmente osservare gli animali delle nostre montagne nell'oasi faunistica del M.Fuso (Neviano Arduini) oppure presso l'Oasi dei Ghirardi a Pieve di Campi (Borgotaro). Gli amanti dei boschi potranno visitare le foreste demaniali del M.Penna e del'alta val Parma, all'interno delle quali sono stati inoltre ricavati dei percorsi per lo sci di fondo, come il classico itinerario Cancelli di Lagdei-Valditascca. I sentieri e le strade del'Appennino possono essere percorsi tranquillamente anche a cavallo, grazie ai centri di ippoturismo sorti in pochi anni a Varsi, Solignano, Calestano, Borgotaro e Corniglio.

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