Un punto nodale della rappresentazione del colore viene dall'uso delle
Armoniche Sferiche (Spherical Harmonics, SH).
Le armoniche sferiche sono soluzioni dell'equazione di Laplace in
coordinate sferiche e formano una base ortogonale completa per le
funzioni definite sulla superficie di una sfera. Una funzione
può quindi essere rappresentata come
| (10.108) |
dove rappresenta la direzione,
è il grado dell'armonica,
il suo ordine e
il corrispondente coefficiente. In
un'approssimazione numerica si considera generalmente un grado massimo
finito
.
Per le armoniche sferiche reali, utilizzate comunemente anche nella
rappresentazione del colore nelle tecniche di Gaussian
Splatting, si può adottare la seguente definizione. Per
e
:
dove
e sono i polinomi di Legendre associati, definiti secondo la
convenzione che include il fattore di fase di Condon–Shortley 10.6
Nel caso di esiste una sola armonica, costante sulla sfera:
| (10.111) |
Per un grado massimo , il numero complessivo di armoniche è
| (10.112) |
Di conseguenza, ciascuna componente del colore può essere rappresentata
mediante coefficienti. Per esempio, con
si utilizza un
solo coefficiente, con
quattro coefficienti e con
nove
coefficienti.
In grafica computazionale le armoniche sferiche sono utilizzate per rappresentare in modo compatto funzioni dipendenti dalla direzione. Nel rendering neurale possono quindi essere utilizzate per descrivere la dipendenza del colore dalla direzione di osservazione. I coefficienti della rappresentazione determinano progressivamente le variazioni della funzione al variare della direzione.
L'idea è quella di selezionare un grado massimo e rappresentare ciascuna componente del colore, rossa, verde e blu, come combinazione lineare delle armoniche sferiche, utilizzando come variabile la direzione di osservazione
, ovvero la direzione del raggio ottico che collega il punto all'osservatore.
Per ciascuna componente cromatica si ottiene quindi, ad esempio per
il canale rosso:
| (10.113) |