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Osservando la figura 10.2 è facile intuire che la soluzione del problema della triangolazione è il punto di incontro delle rette epipolari generate dalle due immagini.
Tale problema può essere facilmente esteso al caso di camere dove la posa relativa tra di loro è conosciuta. In mancanza della conoscenza della posa relativa questa potrebbe essere ottenuta, a meno di un fattore di scala, direttamente dalle immagini stesse usando tecniche come la matrice Essenziale (sezione 10.4).
A causa delle imprecisioni di individuazione dei punti omologhi (un discorso a parte si potrebbe fare per gli errori di calibrazione) le rette formate dai raggi ottici sono in genere sghembe.
In tal caso è necessario ricavare la soluzione più vicina sotto qualche funzione di costo: la soluzione ai minimi quadrati è possibile sempre con , sia con tecniche come la Forward Intersections o la Direct Linear Transform DLT.
Ogni raggio ottico sotteso al pixel immagine , con
la vista i-esima, deve soddisfare l'equazione (10.9).
Il punto di intersezione (Forward Intersections) di tutti questi raggi è la soluzione di un sistema lineare, potenzialmente sovradeterminato, con
incognite in
equazioni:
| (10.13) |
La soluzione in forma chiusa, limitata al caso di sole due rette, è disponibile in sezione 1.6.8. Questa tecnica si può applicare al caso di una camera allineata con gli assi e la seconda posizionata relativamente alla prima in accordo con la relazione (10.5).
Sfruttando le proprietà del prodotto vettoriale, si può arrivare alla stessa espressione usando le matrici di proiezione prospettica e i punti immagine, espressi sotto forma di coordinate omogenee:
| (10.14) |
La minimizzazione in coordinate mondo tuttavia non è ottima dal punto di vista della minimizzazione del rumore.
In mancanza di ulteriori informazioni sulla struttura della scena osservata, la stima ottima (Maximum Likelihood Estimation) è sempre quella che minimizza l'errore in coordinate immagine (reprojection) ma
richiede un maggiore costo computazionale e l'utilizzo di tecniche non lineari, in quanto la funzione di costo da minimizzare è
| (10.16) |
È un problema non-lineare non-convesso: sono presenti potenzialmente vari minimi locali e la soluzione lineare deve essere usata come punto di inizio della minimizzazione.
Un approccio alternativo consiste nello stimare la posa relativa tra due camere mediante la matrice Essenziale. Una volta nota tale posa, i punti tridimensionali osservati possono essere ricostruiti tramite triangolazione, come mostrato in sezione 10.4.4.
Paolo medici