Posa relativa tra due camere

Si consideri ora il medesimo punto osservato da due camere differenti. Sostituendo l'espressione delle coordinate mondo ottenuta dalla prima camera nell'equazione della seconda si ottiene


\begin{displaymath}
\begin{array}{rl}
\prescript{2}{}{\mathbf{m}}
&=
\prescript{...
...hbf{R}}
\left(
\mathbf{t}_2
-
\mathbf{t}_1
\right).
\end{array}\end{displaymath} (10.3)

È conveniente introdurre la posa relativa tra i due sistemi camera definendo


\begin{displaymath}
\begin{array}{l}
\prescript{2}{}{\mathbf{R}}_1
=
\prescript{...
...thbf{R}}
\left(
\mathbf{t}_2
-
\mathbf{t}_1
\right)
\end{array}\end{displaymath} (10.4)

dove $\prescript{2}{}{\mathbf{R}}_1$ rappresenta la rotazione che trasforma vettori espressi nel sistema di riferimento della camera 1 nel sistema di riferimento della camera 2, mentre $\prescript{2}{}{\mathbf{t}}$ rappresenta la posizione del centro ottico della camera 1 espressa nelle coordinate della camera 2.

La relazione tra le coordinate camera della stessa osservazione nelle due viste assume quindi la forma compatta


\begin{displaymath}
\prescript{2}{}{\mathbf{m}}
=
\prescript{2}{}{\mathbf{R}}_1
\prescript{1}{}{\mathbf{m}}
+
\prescript{2}{}{\mathbf{t}}.
\end{displaymath} (10.5)

Questa equazione verrà utilizzata ripetutamente nel seguito del capitolo. È importante osservare come essa dipenda esclusivamente dalla posa relativa delle due camere e non dalle caratteristiche della scena osservata.

Paolo medici
2026-10-06