Relazione con la posa relativa dei sensori

Nel capitolo 1.10 la posa relativa è stata espressa utilizzando sistemi di riferimento solidali ai sensori. Nelle applicazioni di visione artificiale risulta invece generalmente più conveniente lavorare direttamente in coordinate camera.

I due formalismi sono completamente equivalenti e differiscono solamente per la trasformazione rigida fissa che lega il sistema di riferimento della camera a quello del sensore.

Indicando con $\prescript{c}{}{\boldsymbol\Pi}_{b}$ la rotazione che trasforma coordinate sensore in coordinate camera, vale


\begin{displaymath}
\prescript{c}{}{\mathbf{R}}_w
=
\prescript{c}{}{\boldsymbol\Pi}_{b}
\prescript{w}{}{\mathbf{R}}^{-1}_{b}
\end{displaymath} (10.6)

da cui segue


\begin{displaymath}
\prescript{w}{}{\mathbf{R}}_{b}
=
\prescript{c}{}{\mathbf{R}}^{-1}_{w}
\prescript{c}{}{\boldsymbol\Pi}_{b}.
\end{displaymath} (10.7)

Attraverso questa relazione è possibile convertire una posa relativa espressa in coordinate camera nella corrispondente posa relativa espressa in coordinate sensore:


\begin{displaymath}
\begin{array}{l}
\prescript{2b}{}{\mathbf{R}}_{1b}
=
\prescr...
...oldsymbol\Pi}^{-1}_{b}
\prescript{2}{}{\mathbf{t}}.
\end{array}\end{displaymath} (10.8)

Nel seguito del capitolo verranno utilizzati quasi esclusivamente i parametri di posa relativa espressi in coordinate camera, ossia la coppia


\begin{displaymath}
\left(
\prescript{2}{}{\mathbf{R}}_1,
\prescript{2}{}{\mathbf{t}}
\right)
\end{displaymath}

definita in equazione (10.4), poiché tutte le relazioni epipolari, le tecniche di triangolazione e gli algoritmi di ricostruzione tridimensionale sono naturalmente formulati in tale sistema di riferimento.

Paolo medici
2026-10-06