Gauss-Newton

I metodi visti finora lasciano molta libertà nella scelta della loss function. Nei casi pratici in cui la funzione costo sia quadratica, è possibile introdurre alcune semplificazioni rispetto al metodo di Newton, evitando il calcolo esplicito dell'Hessiana.

In questo caso la funzione costo assume la forma


\begin{displaymath}
S(\boldsymbol\beta)
=
\frac{1}{2}\mathbf r^{\top}\mathbf r
=
\frac{1}{2}
\sum_{i=1}^{n}
r_i^2(\boldsymbol\beta)
\end{displaymath} (4.54)

dove il fattore $1/2$ viene introdotto unicamente per semplificare le espressioni delle derivate.

Il gradiente e l'Hessiana della funzione costo risultano


\begin{displaymath}
\begin{array}{l}
\nabla S(\boldsymbol\beta)
=
\displayst...
...athbf J_r
+
\sum_{i=1}^{n}
r_i \mathbf H_{r_i}.
\end{array}\end{displaymath} (4.55)

Quando i residui sono piccoli, oppure quando il modello è localmente quasi lineare, il secondo termine dell'Hessiana diventa trascurabile e si ottiene l'approssimazione


\begin{displaymath}
\mathbf H_S(\boldsymbol\beta)
\approx
\mathbf J_r^{\top}\mathbf J_r.
\end{displaymath} (4.56)

In tali condizioni il gradiente della funzione costo si scrive come


\begin{displaymath}
\nabla S(\boldsymbol\beta)
=
\mathbf J_r^{\top}\mathbf r
\end{displaymath}

mentre l'Hessiana può essere approssimata da


\begin{displaymath}
\mathbf H_S(\boldsymbol\beta)
\approx
\mathbf J_r^{\top}\mathbf J_r.
\end{displaymath}

Sostituendo questa approssimazione nell'equazione di Newton (4.43) si ottiene il sistema lineare


\begin{displaymath}
\mathbf J_r^{\top}\mathbf J_r
\,\boldsymbol\delta_\beta
=
-\mathbf J_r^{\top}\mathbf r.
\end{displaymath} (4.57)

La soluzione del sistema precedente può essere ottenuta mediante le normal equations:


\begin{displaymath}
\boldsymbol\delta_\beta
=
-\left(
\mathbf J_r^{\top}\mathbf J_r
\right)^{-1}
\mathbf J_r^{\top}\mathbf r.
\end{displaymath} (4.58)

Il significato geometrico delle normal equations è che il residuo linearizzato


\begin{displaymath}
\mathbf J_r \boldsymbol\delta_\beta + \mathbf r
\end{displaymath}

deve risultare ortogonale allo spazio delle colonne di $\mathbf J_r$.

Nel caso particolare in cui il residuo sia definito come


\begin{displaymath}
r_i
=
y_i
-
f_i(\mathbf x_i;\boldsymbol\beta),
\end{displaymath} (4.59)

ovvero come nell'equazione (4.7), si ha


\begin{displaymath}
\frac{\partial r_i}
{\partial \boldsymbol\beta}
=
-
\frac{\partial f_i}
{\partial \boldsymbol\beta},
\end{displaymath}

per cui è possibile sostituire lo Jacobiano dei residui $\mathbf J_r$ con lo Jacobiano del modello $\mathbf J_f$ ottenendo


\begin{displaymath}
\boldsymbol\delta_\beta
=
\left(
\mathbf J_f^{\top}\mathbf J_f
\right)^{-1}
\mathbf J_f^{\top}\mathbf r.
\end{displaymath} (4.60)

Paolo medici
2026-11-02