Cenni storici

Il Prolog (PROgramming in LOGic) fu progettato ed implementato a Marsiglia da Colmerauer e Roussel nel 1972. È basato sul principio di risoluzione di Robinson del 1965 e sull'interpretazione data da Kowalski della logica dichiarativa come insieme di istruzioni procedurali per un calcolatore [Kowalski 1979]. Da allora è stato utilizzato per un'infinità di applicazioni: integrazione simbolica, pianificazione, CAD, progetto di compilatori, interrogazione e descrizione di basi di dati, problemi meccanici, analisi del linguaggio naturale, robotica.

La sua diffusione è stata talmente ampia da diventare il linguaggio scelto dai Giapponesi per il progetto dei calcolatori della V Generazione. Il motivo di questo successo è da ricercarsi da un lato nella sua semplicità e naturalezza, dall'altro nella potenza espressiva della logica formale.

Per queste ragioni il Prolog si sta diffondendo anche fuori dagli ambienti prettamente scientifici, tanto è vero che sono già disponibili sul mercato varie implementazioni per personal computer (anche piccoli).

Va inoltre evidenziato il fatto che, a differenza di altri linguaggi di programmazione, per imparare il Prolog non è richiesto alcun prerequisito specifico, tanto è vero che tale linguaggio viene attualmente insegnato in via sperimentale (e con grande successo) agli alunni di alcune scuole elementari inglesi allo scopo di sviluppare capacità di ragionamento logico.

Oltre al Prolog nato a Marsiglia, esistono attualmente parecchie altre implementazioni, tra cui ricordiamo quelle di Edimburgo, Imperial College di Londra, Budapest, Waterloo (Canada), Palo Alto (California), Svedish Institute of Computer Science (Svezia).