
La foto di Garibaldi a Caprera del 1864 del parmigiano Giacomo Isola, e' solo una chicca della mostra di contorno all'ultimo ( ma solo in ordine di tempo ) appuntamento del bel Progetto Itinera.
Con la presentazione del volume 'Parma dai fermenti dell'unita' al nuovo secolo - 1848-1900' , nel pomeriggio di martedi' presso la sala teatro della Scuola Corazza, si sono infatti illustrati i risultati di un'operazione di studio, di sintesi e di ricerca, che ha appunto raggiunto ormai le soglie del nostro secolo.
'Con questa pubblicazione - ha detto Vincenzo Vernizzi, Assessore ai Servizi Scolastici del Comune, nel salutare i presenti - si conclude una proposta che dura ormai da un decennio. Un approfondimento della conoscenza storica del tessuto cittadino che si traduce in un'utile guida metodologica per i docenti e in un quaderno per gli alunni.'
E il 'Progetto Itinera - I percorsi della storia - citta', scuola, beni culturali' e' da sempre proprio questo; organizzato in collaborazione con il Comune di Parma e il Centro Risorse per la scuola, con il coinvolgimento di numerosi enti (Provincia di Parma; Assessorato scuola e Cultura; Provveditorato agli studi; IRRSAE; Istituto di Storia del Risorgimento; Deputazione di Storia Patria; Istituto Beni Culturali Reg.Emilia Romagna; Archivio Storico Comunale; Archivio di Stato; Biblioteca Palatina di Parma; Ufficio Patrimonio Artistico Comunale; Museo Archeologico Naz. di Parma) il progetto si condensa puntualmente in due volumi distribuiti alle scuole dell'obbligo di Parma e provincia.
'Un'iniziativa forse unica nell'ambito delle citta' simili alla nostra. - ha affermato l'architetto Gianni Capelli, in apertura di presentazione - Non solo un manuale di storia ma un concreto testo di ricerca.' Capelli ha poi ripercorso, ma con consumata sensibilita' da architetto, i momenti salienti del periodo storico analizzato, in una ideale camminata all'interno delle mura cittadine ( a proposito proprio in quegli anni, ha sottolineato, improvvidamente abbattute ). 'Occorre guardare al passato per saper costruire il futuro' ha concluso, lanciando la proposta di far proseguire il progetto orientandolo ai primi quarant'anni del nostro secolo.
Proposta subito condivisa da Valerio Cervetti, che ha poi sottolineato il particolare taglio dato all'operazione :' Credo che le riflessioni storiche non vadano condotte solo sui manuali - ha precisato - . Gli approfondimenti devono essere fatti attraverso le fonti, che devono essere quelle tradizionali ma anche altre, nuove, in un percorso che definirei multimediale' E' proprio in quest'ottica che si inserisce il supporto fotografico della mostra 'Parma nella seconda meta' dell''800' ( visitabile a richiesta degli insegnanti fino al 19 maggio) curata da Roberto Spocci, che ha poi guidato la visita dei partecipanti.
Un bilancio dunque positivo, nelle parole conclusive di Mario Calidoni, coordinatore del progetto. Dopo aver portato i saluti ed il consenso del Provveditore agli Studi, Marzia Tucci, forzosamente assente, Calidoni ha ricordato i modi di realizzazione dei volumi nel corso di questi dieci anni. Un'esperienza utile anche per valutare eventuali elementi di rivisitazione. Ma soprattutto importante in quanto progetto globalmente educativo : 'L'educazione al patrimonio - ha affermato - deve diventare una caratteristica della formazione scolastica.'
Ri.G.
(Rita Guidi)