
L'orizzonte invita sempre a immaginare oltre. Questa pianura, anzi, 'la bassa', non ha mai contorni limpidi. Velata dal freddo o dal caldo preferisce un indefinito che somiglia molto a una certa idea di liberta'.
L'orizzonte di Giovannino. Guareschi come una costante e sfuggente provocazione, su cui scivolano gli anni ma non i testardi ed affezionatissimi lettori.
Sulla soglia dei luoghi di Roncole, gia' abitazione e ristorante ed ora sede del 'mondo di Guareschi' ( ma non chiamiamolo museo...), stazionano due zaini dalle dimensioni non comuni : sono il bagaglio di Bob ed Amy, americani di Phoenix, in Arizona. Marito e moglie da sei mesi, 25 e 23 anni, il loro viaggio di nozze e' questo grand tour per l'Europa e l'Italia. Venezia, Siena, Firenze e...Roncole Verdi.
'Sono un fenetico di questo autore - dice Bob in un italiano un po' storpiato e maccheronico - Dovevo assolutamente vedere i posti dove ha vissuto...'
Alberto e Carlotta sono tutto fuorche' sorpresi. Sfidano alla consecutio temporum un anziano tedesco che era a Parma in tempo di guerra e che scende puntuale qui e sul Lago di Garda per le sue ferie estive. 'Ha imparato l'italiano sui libri di nostro padre...Se ha qualche problema con congiuntivi e condizionali glielo perdoniamo ? '
I figli di Guareschi sono davvero gli eredi di Giovannino: non solo per lo stesso sguardo (d'accordo : senza baffi). La continuita' e' soprattutto nelle parole, nell'altalena per cui i libri e i racconti del padre ritornano a loro nelle lettere di lettori che loro preferirebbero chiamare amici, e che a volte lo diventano. Un gioco che ha il calore della vita...
'Gli scrivono come a una persona viva, e in fondo e' giusto perche' lui 'parla' nei suoi libri - dice Carlotta frugando tra le carte di un tavolo in questa biblioteca, archivio, laboratorio, fucina, dove il telefono suona di continuo, salgono ragazzi che chiedono di visitare la mostra, si organizzano conferenze e incontri per le scuole...- Abbiamo una corrispondenza fittissima, a volte davvero commovente, e da ogni parte del mondo.'
E legge qualche stralcio e racconta ('ma sia discreta sui nomi') di chi lo legge e rilegge come si ha voglia di incontrare un amico, e di chi lo scopre e vorrebbe farne oggetto di studio, ma incontra l'ostilita' di qualche docente e insegnante...
'Davvero sa? - riprende Alberto - Questa lettera e' recentissima e molto divertente. Racconta di questo ragazzo, un giovane studente, che ha faticato non poco a far leggere qualche libro al suo insegnante. Si',si', poi anche a lui sono piaciuti e lo ha convinto che poteva utilizzarlo come soggetto di una sua tesina...Ma ho il sospetto che sia accaduto dopo l'agosto scorso, quando 'Cuore' regalava come gadget il 'Don Camillo'...- sorride - 'Contrordine compagni', come avrebbe detto mio padre...'
In effetti in questi ultimi tempi i media (tutti i media) riservano grandi attenzioni a Guareschi...Insomma, vi sembra che qualcosa sia cambiato ?
'No. Non per noi. - afferma Alberto - Non c'e' stato mai un momento di silenzio tra i lettori di mio padre. Nemmeno quando davvero nessuno ne parlava. ( Un vero gelo, piu' o meno tra il '68 e la fine degli anni '70. ) E' sempre rimasto vivo una sorta di zoccolo duro che non ha mai conosciuto flessioni e che semmai e' cresciuto.'
'Succede cosi' anche per i film - interviene Carlotta - Le reti che li hanno acquistati e che ne trasmettono almeno un paio ogni anno, dicono che c'e' una soglia che non si abbassa mai, e dunque che c'e' un continuo ricambio di spettatori...'
D'accordo, pero' articoli, pubblicazioni che fioriscono soprattutto in questi giorni ?
'I media, si' - precisa Alberto - Il 'cambiamento' e' in questa loro attenzione. E la caduta di certe barriere e' senza dubbio molto positiva. Il giudizio sara' finalmente piu' obiettivo. Cadra' forse quel 'ma' che spesso accompagnava i giudizi di chi ne sottolineava comunque la qualita', la bravura...Che pero' doveva essere chiara gia' a molti, visto che salvo il cinese e l'albanese, mio padre e' stato tradotto in tutte le lingue...'
E chissa' se il faccione di Cervi o Fernandel, le battute di Peppone o Don Camillo sono ancora piu' buffe nello slang da chewing-gum americano che hanno conosciuto Bob e Amy...
'A dire il vero qualche guaio c'e' stato...- racconta Alberto - Pensi che una battuta come 'gli faranno la festa' e' diventata ' gli faranno grande festa'... !!! Invece ci hanno detto che la traduzione spagnola o quella tedesca sono bellissime. Ne sarebbe stato soddisfatto. Non cosi' per i film: era mio padre a scriverne le sceneggiature, ma quando si accorgeva che venivano completamente modificate rifiutava di firmarle e usciva dalla sala imprecando...Per fortuna che anche a lui piacevano e considerava bravissimi i due attori. Potevano bastare le loro facce...'
E i saggi su di lui, gli sarebbero piaciuti ?
'L'ultimo, quello che esce in questi giorni, certamente si'. Gnocchi ha fatto uno studio davvero serio : e' venuto qui a documentarsi per quasi tre anni. - spiega Carlotta - Per questo piu' che l'ultimo forse dovremmo dire il primo... In passato c'e' stato quello di Vene' ('G.F. Vene' 'Don Camillo, Peppone e il compromesso storico', 1977 n.d.r.) che pero' sosteneva un'idea a dir poco curiosa, e poi articoli o cose diverse : una guida, il 'breviario', la bella biografia di Beppe Gualazzini, ma uno studio vero e proprio, serio, sulla sua opera, da allora non c'e' piu' stato...'
Peppone e Don Camillo : due facce di una stessa medaglia, diceva Guareschi, e la medaglia sono io...
'Gnocchi ha considerato le figure che anagraficamente, storicamente, geograficamente, - spiegano - possono aver interessato nostro padre per creare questi due personaggi..'
Persone o personaggi ? L'orizzonte della bassa sfuma i contorni fino a confondere liberamente realta' e fantasia...
'E' proprio bello qui. Tutto questo verde...- dice Bob - La nostra Arizona invece ha molto deserto. Bello,si'. Anche questa casa e' proprio come la conoscevamo. Uguale al libro...Ma Guareschi e' famoso anche qui in Italia ? '
Forse nello zaino il 'Don Camillo' non c'e' potuto stare. Come il loro cane, che con grande dispiacere hanno dovuto lasciare a casa. Ma il loro tour prosegue incurante e soddisfatto, solo un po' sorpreso di incontrare qui una giornalista, per Siena, Firenze, Roma...
Dopo la pianura.
Rita Guidi