Paola Margherita Dall'Aglio Bodoni
Il Museo Bodoniano non solo non deve scomparire ma deve crescere ed avvicinarsi alla citta', cosi' come il suo Bollettino . E la Segea rappresentera' in questo senso un sicuro sostegno finanziario per la sua valorizzazione.' E' anche con queste parole che l'avvocato Achille Borrini, Presidente della Segea, ha presenziato all'appuntamento con gli 'Incontri del venerdi', eccezionalmente ospitato lo scorso 28 aprile nella Sala Convegni di Palazzo Soragna. Parole importanti per un'occasione importante, la presentazione appunto dell'ottavo volume del Bollettino del Museo Bodoniano, e quasi un'ideale risposta al discorso introduttivo dell'editore Maurizio Silva ( alla cui Artegrafica si deve tra l'altro il bel risultato ) che in apertura d'incontro aveva sottolineato il valore di questa raccolta .'Il Museo Bodoniano e' ancora vivo - ha detto - e vuole diventare piu' incisivo nella cultura cittadina'. Un modo per farlo passa certamente anche attraverso questa periodica pubblicazione, che deve pero' la propria esistenza alla sensibilita' di quanti credono a questa operazione culturale. Per questo Leonardo Farinelli, direttore della Biblioteca Palatina nonche' da due anni commissario straordinario dello stesso Museo, ha voluto esprimere sincera gratitudine agli studiosi che con il loro impegno continuo e puntiglioso consentono una realizzazione di cosi' alto valore culturale; all'editore per l'eleganza bodoniana della grafica; all'amministratore Luigi Pelizzoni; a quanti ( e Farinelli ha ricordato tra gli altri Borri, Orlandini, Mingardi, la Cassa di Risparmio...) non hanno mancato di offrire sostegno e consigli; quindi, naturalmente all'Unione Parmense Industriali, piu' diretta sostenitrice, come la Segea, 'una tra le poche istituzioni - ha detto - a sentire vivo il problema del Museo bodoniano' . Sensibilita' confermata, come detto, dalle parole del Presidente Borrini :'Ci sono momenti - ha detto - in cui rappresentare la Segea e' particolarmente piacevole e soddisfacente ; e questo e' certamente uno di quelli.' Borrini, quindi, nel sottolineare quello che ha definito un doveroso impegno di appoggio, ha espresso la speranza di una piu' ampia ed agevole sede (nei piani inferiori, cioe') del Museo.
A entrare nel vivo della pubblicazione e' stato invece il Professor Giorgio Montecchi, che dopo averne sinteticamente ripercorso la storia, ormai piu' che trentennale (il primo, ma si chiamava Quaderno, risale al 1959), ha analizzato i contenuti di questo ottavo numero, i cui saggi si pongono in gran parte in ideale continuita' con quelli del numero precedente, strutturato come lo aveva pensato il suo iniziatore Angelo Ciavarella, scomparso nel 1993 e piu' volte ricordato in corso di presentazione. 'Un bel formato (il cosiddetto rettangolo di Pitagora) e una bella impaginazione - ha detto - per un volume che invita alla lettura.' E il valore del libro come corpo e anima (forma e contenuto ), sottolineato da Montecchi, sarebbe senz'altro piaciuto al Bodoni, cosi' come questo Bollettino che , ha concluso Montecchi, 'e' un Museo di carta, una riproposizione del Museo bodoniano sulla carta.' In chiusura, il Professor Gianfranco Fiaccadori, dopo qualche breve cenno ai contenuti del proprio saggio che partecipa a questo Bollettino, ha ricordato l'alto valore del Museo nella tradizione parmense, che 'e' di straordinaria unicita' - ha detto - e deve e puo' proporsi come centro di aggregazione culturale, ed autentico valore civile per Parma.'
L'auspicio conclusivo dell'editore Silva non poteva quindi che essere di una sicura continuita' nel fissare l'appuntamento (idealmente ) ad un prossimo numero nove.
Ri.G.
(Rita Guidi)