PRESENTAZIONE
La città contemporanea è attraversata da dinamiche di sviluppo e crescita che hanno determinato, nel corso del tempo, una perdita di significato di intere parti urbane, costrette alla completa interdizione dai circuiti urbani più vitali, e vincolate spesso a una marginalità fisica e percettiva. Il percorso di ricerca qui delineato nasce da una riflessione paziente sull'idea di 'città latente', città immemore delle cospicue e affascinanti risorse al suo interno, depotenziate e offuscate nel corso del tempo. E si articola intorno ad alcune ipotesi di lavoro e di progetto su un test concreto: la città di Parma. La traccia percorsa trascorre dal territorio sino al cuore della città, per esplorare il sistema delle relazioni ricche e suggestive che legano l'insediamento urbano al suo territorio, attraverso una idea ampia di 'ambiente' , che riesce a mettere in relazione luoghi eminenti per valore architettonico e siti notevoli per qualità e potenzialità paesaggistiche , ambientali , naturalistiche. La mappa delle latenze di Parma brulica di cospicue entità urbane, che sono indagate nelle rispettive sezioni di questa ricerca: spezzoni di baluardi e di cortine murarie farnesiane, sparute porte urbiche del Cinquecento, e soprattutto le aree e gli edifici protoindustriali, come l’ex Eridania e il Gasometro; ma anche due aree verdi di rango della Parma ducale come il Giardino di Ottavio Farnese e l’Orto botanico; e ancora il fulcro dell’antico sistema difensivo, cioè la cittadella pentagonale di Alessandro Farnese con le sue bassure. Altre zone in sottotono sono le aree golenali del torrente che attraversa il centro urbano, e i bordi di una altra striscia territoriale che invece lo lambisce: le massicciate ferroviarie. Infine, le ombre di latenza si allungano su alcuni dei maggiori complessi monumentali della città antica. Insediamenti ecclesiastici senza quiete dalla secolarizzazione in poi, e insediamenti dell’ex corte ducale senza assetto definitivo dalla loro prima costruzione ad oggi: l’intera area della Pilotta, e l’attigua ex-piazza di corte detta dal Settecento “dei guasti”, oggi “della Pace”, con adiacenze e pertinenze. Anche qui la mappa analitica delle latenze parmensi riserva inediti e sorprese.