Nel caso di funzioni
e
estremamente non lineari, Unscented Kalman filter (UKF), anche chiamato Sigma Point Kalman Filter (SPKF), tende a fornire prestazioni migliori rispetto a EKF.
Non solo lo stato, ma diversi punti intorno la media (chiamati sigma points) vengono propagati attraverso le varie funzioni che compongono l'aggiornamento dello stato di Kalman.
Non richiede l'utilizzo di Jacobiani e si dimostra che fornisce una stima migliore di media e varianza del processo.
La trasformazione unscented (UT) [17] permette di stimare il valor medio e la varianza di una variabile casuale all'uscita di un sistema
non lineare.
Per stimare valor medio e varianza, la variabile casuale
viene approssimata da
punti
, chiamati sigma points, ognuno pesato con un peso
in modo da rappresentare attraverso questi punti una distribuzione con media e varianza esattamente
e
, uguali a quelli di
.
+
Per ottenere dei punti con media e varianza uguali a quelli della distribuzione originale è necessario prendere i
sigma points e i rispettivi pesi nel modo seguente:
![]() |
(2.59) |
A differenza dei metodi montecarlo, i sigma points sono scelti in maniera deterministica in modo da rappresentare al meglio le statistiche della variabile.
Ottenuti i sigma points, questi possono venire trasformati attraverso la funzione
| (2.60) |
Nel caso dell'aggiornamento dello stato definiamo, per mantenere la sintassi uguale, una variabile chiamata stato aumentato
con
formata dallo stato
e dal rumore di processo
, a media nulla, in modo da usare la funzione
| (2.62) |
![]() |
(2.63) |
Attraverso questo procedimento è possibile generare il filtro di kalman unscented.
Nel caso in cui il rumore di processo sia additivo il sistema può ridiventare simile a quello di Kalman lineare nella forma
![]() |
(2.64) |
Dai sigma points
, proiettati attraverso
e rappresentanti la distribuzione dello stato a priori, è possibile fare la stima dell'osservazione a priori:
| (2.65) |
Il guadagno di Kalman unscented diventa:
| (2.66) |
Paolo Medici 2012-02-08