Propagazione dell'incertezza

Uno dei problemi importanti in statistica è capire come una variabile aleatoria si propaghi all'interno di un sistema complesso e in che misura renda aleatorio il risultato del sistema stesso.

La variabile aleatoria, somma di variabili aleatorie indipendenti, ha varianza (covarianza) pari a

Var$\displaystyle (X+Y)=$Var$\displaystyle (X)+$Var$\displaystyle (Y)$ (2.22)

La varianza della risultante è la somma delle singole varianze.

Un sistema lineare è un sistema scritto come

$\displaystyle \mathbf{y} = \mathbf{A} \mathbf{x}
$

dove al vettore aleatorio $ \mathbf{x}$ è associata la matrice della varianza-covarianza Var$ (X)$.

In un sistema lineare

$\displaystyle \mathbf{y} = \mathbf{A} \mathbf{x}
$

dove al vettore aleatorio $ \mathbf{x}$ è associata la matrice della varianza-covarianza Var$ (X)$, la matrice di covarianza della variabile aleatoria $ \mathbf{y}$ risultante è

Var$\displaystyle (Y) =$   Var$\displaystyle (\mathbf{A}X) = \mathbf{A}$   Var$\displaystyle (X) \mathbf{A}^{\top}$ (2.23)

Nel caso particolare di proiezioni $ y = \mathbf{b} \cdot \mathbf{x}$ la varianza diventa similarmente

Var$\displaystyle (Y) =$   Var$\displaystyle (\mathbf{b}^{\top}X) = \mathbf{b}^{\top}$Var$\displaystyle (X) \mathbf{b}$ (2.24)

Generalizzando i casi precedenti, la cross-covarianza tra $ \mathbf{A}\mathbf{x}$ e $ \mathbf{B}\mathbf{y}$ si può scrivere come:

Cov$\displaystyle (\mathbf{A}X, \mathbf{B}Y) = \mathbf{A}$   Cov$\displaystyle (X, Y) \mathbf{B}^{\top}$ (2.25)

Gli esempi di propagazione dell'incertezza visti finora si possono generalizzare, anticipando il caso non-lineare, in una trasformazione affine $ f$ definita come

$\displaystyle f(\mathbf{x}) = f(\bar{\mathbf{x}}) + \mathbf{A} (\mathbf{x} - \bar{\mathbf{x}})$ (2.26)

la quale forma permette di stabilire che la variabile aleatoria $ f(\mathbf{x})$ ha valor medio $ f(\bar{\mathbf{x}})$ e matrice di covarianza $ \mathbf{A}\boldsymbol\Sigma_X \mathbf{A}^{\top}$.

La propagazione della covarianza nel caso non-lineare non è normalmente ottenibile in forma chiusa ma anzi normalmente in forma approssimata. Tecniche come la simulazione Monte Carlo posso essere usate per simulare a diversi ordini di precisione la covarianza della trasformazione. Normalmente l'approssimazione lineare è ampiamente usata ma, come si vedrà nella sezione 2.9.5, tecniche moderne permettono la stima della covarianza a ordini di precisione elevati in maniera abbastanza semplice.

Normalmente, per statistiche di primo ordine (first-order error propagation), la trasformazione $ f$ non lineare, viene approssimata in una trasformazione affine

$\displaystyle f(\mathbf{x}) \approx f(\bar{\mathbf{x}}) + \mathbf{J}_f (\mathbf{x} - \bar{\mathbf{x}})$ (2.27)

con $ \mathbf{J}_f$ matrice delle derivate parziali (jacobiano) della funzione $ f$. In tal caso il risultato del caso lineare affine mostrato in precedenza (equazione 2.26) può essere usato per determinare la matrice di covarianza della variabile $ f(\mathbf{x})$, sostituendo alla matrice $ \mathbf{A}$ lo jacobiano e usando come valor medio atteso $ f(\bar{\mathbf{x}})$:

$\displaystyle \Sigma_Y = \mathbf{J}_f \boldsymbol\Sigma_X \mathbf{J}_f^{\top}$ (2.28)



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Paolo Medici 2012-02-08