Autovalori

Data una matrice quadrata $ \mathbf{A}$ di ordine $ n$, un numero (reale o complesso) $ \lambda$ e un vettore non nullo $ \mathbf{x}$ sono detti rispettivamente autovalore e autovettore di $ \mathbf{A}$ se vale la relazione

$\displaystyle \mathbf{A}\mathbf{x}=\lambda\mathbf{x}$ (1.9)

$ \mathbf{x}$ è anche detto autovettore associato all'autovalore $ \lambda$.

Riscrivendo il sistema 1.9 usando la matrice identità $ \mathbf{I}$, segue che autovalore e autovettore associato si ottengono come soluzione del sistema omogeneo:

$\displaystyle (\mathbf{A} - \lambda\mathbf{I})\mathbf{x}=0$ (1.10)

Se $ \mathbf{x}$ è un autovettore di $ \mathbf{A}$ associato all'autovalore $ \lambda$ e $ t \neq 0$ un numero (reale o complesso), allora anche $ t\mathbf{x}$ è un autovettore di $ \lambda$.

In generale l'insieme dei vettori $ \mathbf{x}$ associati a un autovalore $ \lambda$ di $ \mathbf{A}$ forma un sottospazio di $ \mathbb{R}^{n}$ chiamato autospazio. La dimensione di questo sottospazio è detta molteplicità geometrica dell'autovalore.

Il polinomio caratteristico di $ A$ nella variabile $ x$ è il polinomio definito nel modo seguente:

$\displaystyle p(x) = \det (\mathbf{A} - x \mathbf{I} )$ (1.11)

Le radici del polinomio caratteristico sono gli autovalori di $ \mathbf{A}$. Ovviamente il polinomio caratteristico ha lo stesso grado della dimensione della matrice.

Proprietà degli Autovettori



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Paolo Medici 2012-02-08