È facile supporre che la nozione della media tra numeri è un concetto conosciuto a quasi tutti, almeno dal punto di vista intuitivo. In ogni caso nulla impedisce di fare un breve riassunto.
Per
campioni di una quantità osservata
la media campionaria sample mean si indica
e vale
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(2.1) |
Se si potessero campionare infiniti valori di
,
convergerebbe al valore teorico, atteso (expected value). Questa è la legge dei grandi numeri (Law of Large Numbers).
Il valor medio atteso (expectation, mean) di una variabile casuale
si indica con
o
e si può calcolare da variabili aleatorie discrete attraverso la formula
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(2.2) |
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(2.3) |
È interessante introdurre il concetto della media di una funzione di una variabile aleatoria:
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(2.4) |
Quando
si parla di statistiche di primo ordine (first statistical moment), e in generale
si parla
di statistiche di k-ordine. Una statistica in particolare interesse è il momento di secondo ordine:
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(2.5) |
La varianza è definita come il valore atteso del quadrato della variabile aleatoria
a cui viene tolto il suo valor medio
:
| Var |
(2.6) |
| Var |
(2.7) |
La radice quadrata della varianza è conosciuta come deviazione standard (standard deviation) e ha il vantaggio di avere la stessa unità di misura della grandezza osservata:
| (2.8) |
La matrice delle covarianze
è l'estensione a più dimensioni del concetto di covarianza.
È costruita come
| (2.9) |
I possibili modi di indicare la matrice di covarianza sono
| (2.10) |
La notazione invece della cross-covarianza è una sola:
| Cov |
(2.11) |
La matrice di cross-covarianza
ha come elementi nella posizione
la covarianza tra la variabile aleatoria
e la variabile
:
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(2.12) |
La matrice di covarianza è chiamata matrice di dispersione. L'inversa della matrice di covarianza si chiama matrice di concentrazione o matrice di precisione.
La matrice di correlazione è la matrice di cross-covarianza normalizzata rispetto alle matrici di covarianza:
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(2.13) |