Nei filtri ricorsivi IIR il segnale di uscita è ottenuto come combinazione lineare di un numero limitato di segnali di ingresso e di uscita. Ovvero:
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(1.45) |
Nei filtri non ricorsivi FIR l'uscita dipende solo dalla storia passata degli ingressi:
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(1.46) |
La conversione dal dominio di Laplace
(continuo) a quello della trasformata
(discreto) e viceversa si ottiene attraverso la relazione
e la sua inversa
, dove
è il tempo di campionamento in secondi.
Essendo tuttavia tale sostituzione complessa da eseguire, per ottenere un filtro digitale si parte comunque dalla trasformata di Laplace di un filtro analogico e, attraverso una trasformazione approssimata, si arriva alla Trasformata Zeta. Allo stesso modo se si applica la trasformazione
è possibile limitare la trasformata al cerchio unitario e poter lavorare così in frequenza come trasformata tempo-discreto di Fourier (DTFT).
Una di queste tecniche di trasformazione approssimata è la trasformazione bilineare che si ricava integrando le equazioni differenziali mediante il metodo dei trapezi (di Eulero).
Un filtro digitale
deriva da un filtro analogico
con la seguente sostituzione (e l'inversa):
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(1.47) |
Paolo Medici 2012-02-08